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«La Lega ha scelto il candidato senza neppure interpellarci»
AULLA. Mentre si fa strada la candidatura a sindaco di Aulla per Forza Italia dell'ex vice sindaco Aldo Vivaldi, il quale ha già ricevuto la benedizione del parlamentare Lucio Barani, il coordinatore...
AULLA. Mentre si fa strada la candidatura a sindaco di Aulla per Forza Italia dell'ex vice sindaco Aldo Vivaldi, il quale ha già ricevuto la benedizione del parlamentare Lucio Barani, il coordinatore aullese di FI, Juri Gorlandi, interviene per replicare al candidato a sindaco per la Lega Nord, Giuliano Novelli. Novelli ha affermato, nei giorni scorsi, che non ci sarebbe alcun margine per ricucire l'alleanza di centro destra ad Aulla. «La Lega ci trova disponibili ad eventuali alleanze, ma l'errore è stato quello di pensare di decidere il candidato senza consultarci - dichiara Gorlandi - Noi abbiamo un gruppo solido, unito e siamo pronti a dare battaglia, ma calare dall'alto una scelta non è accettabile. Pensiamo di avere i numeri per vincere e, soprattutto, per scegliere. Non possono essere gli altri partiti a decidere chi candidare per noi: questo atto di presunzione è stato un grave errore che ci ha convinto a proseguire da soli». Ed è a questo punto che Gorlandi posa il fioretto e rotea la clava: «Non accettiamo imposizioni e siamo convinti che chi a casa sua si è dimostrato un asino, varcando il confine ed arrivando ad Aulla non possa trasformarsi in un cavallo da corsa. Abbiamo l'umiltà per fare da gregari davanti ad una figura di spessore e di unione, ma non perdiamo tempo con chi, ad ora, è incandidabile ed è pronto ad abbandonare gli elettori per una poltrona più comoda». Ma Gorlandi ci va giù pesante anche sull'ultima riunione dell'assemblea dei soci della Società della Salute della Lunigiana, che ha affrontato la questione del Punto di Primo Soccorso di Aulla, riunione che, secondo l'esponente "azzurro", non avrebbe portato «nulla di nuovo nella soluzione dell'assurda situazione. La soluzione, che poi non è altro che un banale ritorno presso i locali della Pubblica Assistenza Croce Bianca di Aulla, è stata chiesta a gran voce dai sindaci liberi di Pontremoli, Tresana e Villafranca, che, con coscienza, rappresentano la volontà di migliaia di cittadini indignati. Numerose sono le contestazioni sulla carta stampata susseguitesi in questi mesi, partite proprio da chi si è ritrovato a dover accedere al 118: i termini più ricorrenti sono stati sgabuzzino, inadatto, vergogna e, in ultimo, fogna, a significare i famosi odori che pervadono il sottoscala riservato a salvare vite. I ruoli di potere si sono invertiti e la disintegrazione dei servizi al cittadino ne è la prova: il Pd ha allevato in seno l'Asl che, una volta cresciuta, si è mangiata una intera classe politica». Infine, l'ironia di Gorlandi si rivolge contro ilcComune di Licciana Nardi, che si è offerto di ospitare il PPS nel proprio territorio: «Esempio altissimo di campanilismo, disorganizzazione del territorio e ottimo feeling con l'azienda».
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