Il Tirreno

Scatto al fotofinish del gruppo Pd: «Abbassiamo l’Irpef»

di Luca Borghini
Scatto al fotofinish del gruppo Pd: «Abbassiamo l’Irpef»

Il maxi emendamento non è firmato da Boggi e Barattini ma ottiene l’appoggio di Giromella e Roberto Conserva

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CARRARA. Il gruppo consiliare del Pd, tranne Luca Barattini e Lucio Boggi, alza l'asticella della discussione sul bilancio di previsione 2017 e assieme a Roberto Conserva (Psi) e Fabrizio Giromella (Sel -Sorridi Carrara) presenta un emendamento per una revisione del taglio addizionale Irpef comunale. Chiedendo un ulteriore diminuzione degli addizionali con una manovra da 840 mila euro complessivi. Ieri mattina in sede di presentazione dell'emendamento che sarà discusso nel consiglio comunale previsto per il 31 marzo è stato chiaro il messaggio rivolto alla maggioranza: «Le condizioni economiche ci permettono di rispettare l'impegno preso nelle linee programmatiche del 2012 e nella votazione dello scorso anno in consiglio comunale, ribadito nell'incontro che abbiamo avuto con il sindaco nelle settimane scorse - spiega Roberto Conserva, presidente della commissione bilancio - possiamo ridurre la pressione fiscale con il contributo del settore lapideo. Per noi non è sufficiente il taglio che è stato presentato nello schema di bilancio, dobbiamo distribuire alla città le risorse che vengono del marmo». La capogruppo del Pd Roberta Crudeli incalza:«Il Pd in questi mesi ha sollecitato più volte il sindaco e l'amministrazione a rispettare quanto abbiamo votato lo scorso anno in consiglio comunale che ci impegnava per quest'anno a ridurre la pressione fiscale con i proventi del marmo. Non ci basta quanto è stato fatto nello schema del bilancio». E qui viene fuori la questione politica: «Se non voteranno questo emendamento ci saranno conseguenze sul voto del bilancio». Di più la Crudeli non dice ma è chiaro che il Pd su questo punto non è disposto a scendere a patti. Se i restanti consiglieri comunali di maggioranza non voteranno l'emendamento allora la "minaccia" è di non far approvare il bilancio il 6 aprile aprendo le strade ad un commissariamento. È evidente che è un atto di forza e che c'è un risentimento verso i modi con cui è stato presentato il bilancio di previsione dal sindaco: «Non è ammissibile che il bilancio venga presentato pubblicamente senza che i consiglieri comunali e la commissione bilancio sia stata informata e resa partecipe», tuona Conserva. Ragion per cui l'emendamento è stato protocollato lunedì mattina e non è stato presentato prima al sindaco Zubbani. L'emendamento impegna l'amministrazione a tagliare ulteriormente l'addizionale Irpef comunale passando dallo 0,6 per mille proposto dalla giunta per lo scaglione da 0 a 15mila euro allo 0,44 per mille che si trasforma in una riduzione della tassa da 90 euro a 66 euro. Per gli altri scaglioni l'emendamento fa tornare indietro gli importi al 2013 quindi 0,7 da 15 a 28 mila euro; 0,75 da 28 a 55 euro; 0,775 da 55 mila a 75 mila; e 0,8 oltre i 75 mila euro. Gli 840 mila euro per la manovra arriverebbero dall'accensione di prestiti per tre capitoli di investimenti recuperando così immediatamente le risorse necessarie dalle spese correnti.

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