Terremoti e prevenzione, se ne parla al teatro della Rosa
PONTREMOLI. Venerdì alle 16, nella stanze del teatro della Rosa si terrà l'incontro "Rischio sismico e prevenzione" per promuovere un'iniziativa sulla prevenzione e riduzione del rischio sismico....
PONTREMOLI. Venerdì alle 16, nella stanze del teatro della Rosa si terrà l'incontro "Rischio sismico e prevenzione" per promuovere un'iniziativa sulla prevenzione e riduzione del rischio sismico. Dopo i saluti della sindaca Lucia Baracchini e del presidente del collegio dei geometri di Massa Carrara interverrà il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri parlerà di "L'agenda del Governo in materia di ricostruzione e prevenzione sismica". A seguire Aldo Marginesi e Annalisa Faggiani, progettisti di opere strutturali parleranno de "Le origini del sisma e la pericolosità sismica". Infine Roberto Bertolini, responsabile assetto del territorio del comune di Pontremoli, parlerà di “L'esperienza del comune di Pontremoli per la prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici e privati".
Si tratta di un incontro che fa parte di una serie di appuntamenti voluti dalla Regione Toscana che ha messo contributi per quasi 9 milioni di euro da destinare alla prevenzione del rischio sismico. Questo l'impegno che arriva da Firenze per prevenire i danni dei terremoti e, assieme all'Anci Toscana, la Regione ha organizzato una serie di incontri nell'ambito della programmazione delle politiche di prevenzione e riduzione del rischio sismico per gli anni 2017-2020. Incontri che servono ad informare sindaci, amministratori, tecnici e cittadini toscani sulle novità introdotte dai bandi regionali per accedere alle risorse destinate agli interventi di prevenzione sismica sugli edifici pubblici strategici, come scuole e ospedali, per la zona sismica 2 e 3 (dove possono verificarsi terremoti) e sugli edifici privati per la sola zona sismica 2. Bandi che interessano tutto il territorio di Massa Carrara in quanto tutti i comuni della Provincia sono classificati come zona sismica 2.
Sono ammessi a finanziamento le seguenti tipologie di intervento: rafforzamento locale, miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione. Il contributo è assegnato in base alla superficie di ogni unità immobiliare ed ha dei limiti massimi fissati per ciascun tipo di intervento e per tipologia di uso (abitazione o altro tipo): quindi per il rafforzamento c'è un tetto massimo di 20 mila euro in caso abitazione e di 10 mila per altro uso. Trentamila e 15 mila euro le soglie massime per il miglioramento sismico e di 40 mila e 20 mila per la demolizione e la ricostruzione. Le richieste di contributo dovranno essere presentate al Comune, che inserisce i dati in un software fornito dal Dipartimento della Protezione Civile, e li trasmette alla Regione, la quale provvede ad approvare la graduatoria. (r.s.)
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