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«Un riassetto aziendale doloroso»

«Un riassetto aziendale doloroso»

L’imprenditrice di Carrara parla del licenziamento dei suoi dipendenti: «Ma gli studi Nicoli sono aperti»

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CARRARA. «Gli Studi Nicoli sono aperti e continuano a lavorare: abbiamo alcuni stage in corso e ci stiamo adoperando per ingaggiare nuovi scultori, professionisti e non, senza dimenticare che possiamo contare su un robot tra i migliori al mondo e sulla collaborazione di artigiani fidati ed esperti, che lavorano per noi da 15 anni»: Francesca Alix Nicoli sgombera il campo dalle voci che da mesi si rincorrono in città sull’imminente tramonto dei laboratori di piazza XXVII Aprile.

Tutto nasce dalla decisione con cui lo scorso ottobre l’azienda ha rinunciato a quattro artigiani, assunti in forza da diversi anni: «E’ stata una riorganizzazione della struttura aziendale, un cambiamento traumatico e doloroso. Però abbiamo dovuto farlo, per stare al passo con i tempi, rilanciare l’azienda e garantirle un futuro dopo 200 anni di storia» spiega la manager che non affronta certo a cuor leggero l’argomento.

Anche se la storia della sua azienda è tempestata di alti e bassi, com’è normale che sia per una realtà che ha attraversato due secoli: «E’ sempre successo, non è il primo momento delicato che gli studi affrontano e superano. Penso all’immediato dopoguerra: mio padre, Carlo Nicoli, per un certo periodo tentò addirittura la carriera da avvocato tanto andavano male le cose. Oppure penso a quando acquistammo i compressori: gli operai all’inizio si ribellarono perché nessuno li voleva usare. Adesso non si lavora più senza...» ricorda Francesca Alix definendo, quello che stanno attraversando gli studi, «l’ennesima sfida e una fase di rinnovamento per cogliere lo spirito dei tempi».

Mentre esce dal laboratorio e, attraversata la Piazza, si affaccia su via Verdi, osserva: «Del resto basta guardare quante attività hanno chiuso negli ultimi anni su quella che avrebbe dovuto essere la strada dell’arte...». L’imprenditrice punta il dito contro «l’illuminazione, assolutamente inadatta a un centro storico» e il Supercinema, chiuso e fatiscente, «un triste spettacolo». Tra le note positive della strada dell’arte, Francesca Alix cita le targhe di marmo realizzate da Francesco Fossati per "Fake History", l’opera che si è aggiudicata il Forum Unesco di Scultura Contemporanea, organizzato da Club Unesco Carrara dei Marmi e Studi Nicoli, e anche «la riapertura del Garibaldi e la programmazione scelta, senza dimenticare che per fortuna è stata salvata la Piscina Comunale». Parole d’arte ma non solo, non è che “la Nicoli” si vuol dare alla politica?

«Me lo hanno chiesto in effetti, ma ho sempre detto di no: devo seguire mia figlia e l’azienda e poi sono una donna di grandi ideali, mi manca il cinismo e non sono pronta alle pugnalate alle spalle...» conclude , con un mezzo sorriso, l’imprenditrice.

(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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