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Candidatura, derby fra Ciotti e Felici La decisione è vicina

Candidatura, derby fra Ciotti e Felici La decisione è vicina

Obiettivo principale, come sottolineato anche dai socialisti è riuscire a garantire al massimo la tenuta della coalizione

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CARRARA. Sarà questa la settimana in cui il Pd scioglierà le riserve per il candidato a sindaco “ufficiale”? Forse sì. La rosa è ristretta a quattro nomi: Paolo Ciotti, direttore della Cna, caldeggiato in particolare dal circolo di Bonascola-Nazzano, al momento molto influente nel partito democratico; Fabio Felici, presidente di Imm Carrarafiere; Cristana Carcelli, avvocato; Fiorella Fambrini, vicesindaca attuale. L’impressione è che in realtà si tratti di un derby fra Ciotti e Felici: l’avvocato Carcelli, che pure avrebbe eccome il profilo per essere il sindaco, è stata la legale degli industriali in varie partite, compresa quella dei beni estimati; la vicesindaca rappresenterebbe in modo troppo plastico la continuità con la giunta Zubbani, che è quello che alla fine nessuno sembra volere. Ciotti o Felici? L’ultima parola spetta al commissario Gianni Anselmi. Non è una scelta facile, anche perché se forse, e diciamo forse, Felici avrebbe qualche chance di recuperare Andrea Vannucci e Gianenrico Spediacci, la candidatura Ciotti difficilmente riuscirebbe a coagulare la coalizione. E non è detto che neppure Felici ce la possa fare.

La partola d’ordine è sicuramente continuità della coalizione; perché l’ipotesi dei tre candidati in pista porterebbe a una suddivisione dei voti in campo: con Gianenrico Spediacci c’è già Articolo Primo; con Andrea Vannucci potrebbero andare i Dalemiani, una parte di socialisti (la componente di Roberto Conserva), forse Rifondazione e, forse, la lista di Fabio Cristelli. Con il candidato ufficiale Pd ci sarebbero la lista di Massimiliano Bernardi, i socialisti non transfughi con Spediacci, i repubblicani (che però non sembrano gradire Ciotti).

Coalizione è stata anche la parola d’ordine dell’assemblea congressuale dei socialisti di Massa-Carrara, che si è riunita in vista del congresso nazionale, come diciamo a parte.

Un’assemblea nella quale - si sottolinea in una nota - oltre 150 iscritti in rappresentanza di tutte le aree e i comuni della provincia di Massa-Carrara, si sono confrontati «non solo sulla mozione congressuale presentata da Riccardo Nencini ma anche sui temi nazionali e locali che interessano sia l'area socialista sia l'intera società». In primis, appunto, «la necessità di ricomporre un quadro omogeneo delle forze di centrosinistra». E in merito «alle alleanze con le altre forze politiche sia a livello nazionale che locale, considerando che nella provincia di Massa-Carrara saranno chiamati alle urne gli elettori di cinque comuni», il centro sinistra - si ribadisce - «con i socialisti, dovrà avere la capacità di presentarsi agli elettori unito e coeso oltre che con idee, progetti e programmi credibili che possono nascere solo dal confronto con i cittadini. I socialisti parteciperanno con i loro candidati, donne e uomini in grado di raccogliere la fiducia degli elettori e di dare un contributo concreto e autonomo alle amministrazioni e alle comunità locali».

Il sindaco Angelo Zubbani, concludendo i lavori in qualità di segretario provinciale, ha sottolineato: «Il nostro è un partito che si è sempre basato sul confronto delle idee e sull'inclusione che sono principi che stanno alla base della nostra cultura riformista. Sia chiaro che a nessuno sarà consentito di mancare di rispetto ad un partito che resta solido nei principi e che ha chiare idee di militanza e di convivenza e che sarà protagonista anche in questa stagione complessa che richiede scelte serie e coerenti».

La tenuta della coalizione è decisiva anche secondo il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani, che abbiamo sentito di ritorno dal Lingotto: «Il nome del candidato? Di definitivo non c'è nulla; l'obiettivo è la tenuta della coalizione. Stiamo facendo le valutazioni e spero che tutto si decida entro pochi giorni. Essenziale - aggiunge - è evitare fughe in avanti e tenere in piedi la coalizione; si deve vagliare con grande attenzione la candidatura per garantire al massimo - ribadisce - la tenuta complessiva della coalizione». Ciotti, Felici o un outsider? (m.b.)

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