Il Tirreno

Un “pacchetto” di aiuti per gli ex Eaton

Un “pacchetto” di aiuti per gli ex Eaton

30 milioni dalla Regione a sostegno di 5.000 persone che hanno perso l’impiego. Ci sono anche gli apuani

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MASSA. Un pacchetto di interventi per accompagnare e sostenere la ricerca di lavoro di almeno 5.000 cittadini toscani. E' questo in sintesi il contenuto del piano da 30 milioni di euro varato dalla Giunta regionale della Toscana e presentato ieri mattina a Livorno. Un pacchetto importante per il nostro territorio, perchè fra quei 5mila cittadini ci sono anche gli ex della Eaton per i quali sono scaduti tutti gli ammortizzatori sociali.

Il piano si inserisce nell'insieme delle azioni messe in atto dalla Regione per il contrasto alla disoccupazione ed alla povertà si concentra soprattutto nelle più colpite dalla crisi dove ancora più difficile è trovare opportunità di ingresso o di rientro nel mondo del lavoro. Le risorse, 30 milioni, sono state reperite utilizzando i residui di un altro strumento che la Regione ha utilizzato su questi versanti e cioè gli interventi di cassa integrazione in deroga, che si sono conclusi a fine 2016. Il "piano integrato per l'occupazione" è rivolto a disoccupati e non occupati che si trovino senza strumenti di sostegno al reddito, anche a livello familiare (verrà fissata a tal scopo una soglia Isee al di sotto della quale si potrà presentare domanda).

esse disponibile ad assumerlo.

L'indennità di partecipazione, dell'importo di 500 euro al mese e della durata massima di 6 mesi, verrà erogata al richiedente dietro la sottoscrizione con il Centro per l'impiego di un Patto di Servizio: in pratica la concessione dell'indennità sarà condizionata all'impegno del lavoratore a partecipare a politiche attive (corsi di formazione o altro) che possano favorire il suo percorso di collocazione o ricollocazione. Ma nel momento in cui chiede al lavoratore di darsi da fare per riqualificarsi, il nuovo strumento della Regione lo affiancherà anche stimolando le Agenzie per il lavoro ma anche i Centri per l'Impiego pubblici a favorire l'incontro tra offerta e domanda. L'assegno di ricollocazione servirà proprio a questo: il suo importo oscillerà tra i 1.000 e i 5.000 euro a seconda del tipo di assunzione (se a tempo determinato o indeterminato) sia della difficoltà di occupabilità .

Infine, terza misura a sostegno indiretto del lavoratore, l'incentivo occupazionale rivolto all'azienda disposta ad assumere: anche in questo caso si andrà da un minimo di 2.000 a un massimo di 8.000 euro a seconda della tipologia contrattuale.

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