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«Delibera sul regolamento consegnata solo al Pd»
La denuncia dei consiglieri 5 stelle: «Dentro le osservazioni sull’urbanistica» «Atto grave, violato il regolamento, informata solo parte della maggioranza»
MASSA. Affronto al consiglio comunale, sgarro alla minoranza, atto gravissimo contro le istituzioni: a denunciare tutto questo sono i consiglieri del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli, raccontando i fatti accaduti durante l'ultimo consiglio comunale, quello straordinario di martedì mattina, dedicato alla giornata internazionale delle donne.
«Durante la seduta- racconta Ricciardi- è arrivata una busta sui banchi unicamente dei consiglieri del Pd, proveniente dalla Presidenza del Consiglio Comunale. Un documento ufficiale, dunque, di cui sono stati informati soltanto alcuni consiglieri di maggioranza, quelli del partito del sindaco». Ora, secondo Ricciardi e Mencarelli il fatto sarebbe stato grave anche se in quelle buste ci fosse stata la documentazione per il cambio di nome di una strada, ma la faccenda si aggrava visto che in quel plico c'era in realtà la delibera di giunta di accompagnamento alle osservazioni del regolamento urbanistico.
In pratica il documento che la commissione Urbanistica aspetta da mesi, per poter avviare l'esame delle osservazioni al Regolamento urbanistico, al momento ancora segrete. A svelare cosa ci fosse nella busta, manco fossimo al rischiatutto, è stato il presidente della stessa commissione Luigi Turri (PD), che mercoledì pomeriggio ha fatto mettere a verbale dal segretario che «la delibera, con l'atto di indirizzo dell'amministrazione per la guida alle osservazioni del R.U, esiste».
Però, al momento, l'hanno vista soltanto i democratici. «La busta è stata consegnata dagli impiegati comunali della presidenza del consiglio ai consiglieri del PD- continua Ricciardi- e ce ne siamo accorti tutti. E' gravissimo. Questo sindaco, e il suo partito stanno prendendo a calci l'istituzione del consiglio comunale, in barba ai regolamenti, alle regola e ai procedimenti istituzionali che andrebbero rispettati. Senza contare che, quello che è stato distribuito in anteprima ai consiglieri del Pd, è il documento più importante, forse, che questa amministrazione doveva partorire da mesi. I casi sono due: o qualcuno ha sbagliato, e scommetto che si darà la colpa ai dipendenti comunali, o qualcuno pensa che il Pd sia non solo autosufficiente, ma anche sopra le leggi e i regolamenti».
Luana Mencarelli rincara la dose: «Questo R.U nasce già viziato da mancanze e illegittimità; basti pensare al fatto che non ottenne l'approvazione della commissione Urbanistica ai tempi dell'adozione e che i lavori nella stessa commissione continuano ad essere fatti con 5 consiglieri di maggioranza e 4 di opposizione, in barba al regolamento comunale, che prevede proporzioni diverse e senza il vicepresidente. Un giorno chiunque potrebbe impugnare gli atti che ne sono fuoriusciti e chissà, inficiare l'intero lavoro di anni». In ritardo rispetto alla tabella di marcia, questo R.U continua la sua strada verso l'approvazione: «ma che non si dica che è stato un procedimento trasparente- conclude Ricciardi-; se fossi un cittadino mi preoccuperei molto di quello che un unico partito sta decidendo per un intero territorio».
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