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Verso l’Otto Marzo: gli uomini spazzano le donne si riposano

Verso l’Otto Marzo: gli uomini spazzano le donne si riposano

Si invertono gli stereotipi al Flash-mob organizzato da Arpa Ma al centro antiviolenza Duna altri 42 casi “presi in carico”

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MASSA. Il maltempo non ha fermato le donne dell'associazione Arpa (Associazione raggiungimento parità) arrivate sotto l'atrio del comune di Massa vestite di nero e fucsia per il flash mob "Verso #LottoMarzo", giornata in cui si terrà uno sciopero femminile mondiale.

Si sono ritrovate una ventina di persone tra donne e uomini per l'iniziativa di sensibilizzazione ideata in tutta Italia dal movimento #nonunadimeno, un percorso iniziato già lo scorso 26 novembre con la grande manifestazione a Roma e proseguito con due giornate, il 4 e 5 Febbraio, a Bologna. Uomini e donne si sono scambiati i ruoli: le donne si sono messe a leggere, mentre gli uomini, muniti di scope, pentole e saponi hanno simulato le attività stereotipate della figura femminile. Tutti con in volto la maschera di una matrioska, il simbolo del movimento #nonunadimeno perché è il simbolo per eccellenza della donna, potendo contenere fino a 63 corpi. «Rappresenta anche l'essere in tante in un unico spazio», ha aggiunto Ilaria Tarabella responsabile del centro antiviolenza Duna di Massa, presente al flash mob in rappresentanza di tutte le donne che chiedono aiuto. «Dall'inizio dell'anno, quindi in due mesi, ne abbiamo preso in carico altre 42; il 98% sono italiane, pochissime le straniere che si rivolgono al centro, e la fascia di età è molto ampia, da 25 anche fino a 70 anni». Per questo, iniziative come il flash mob e lo sciopero globale #lottomarzo sono così importanti. «Lo sciopero non sarà solo dal lavoro, ma della gestione della casa, dei figli, dei lavori di cura, insomma di tutte le attività che una donna e una madre svolgono quotidianamente», dice ancora Tarabella. Non è mancata l'assessore alle pari opportunità Elena Mosti: «È importante partecipare a questi eventi per mettere un punto a situazioni che non possiamo più tollerare, ma se imparassimo ad avere rispetto per l'altro, uomo o donna che sia, sarebbe già un enorme passo avanti». E qualche uomo a spazzare l'atrio comunale c'era. Tra loro il consigliere Nicola Cavazzuti, con tanto di sciarpa fucsia, che ha ribadito come «la vera rivoluzione deve partire proprio dagli uomini; devono capire che il sistema così non funziona e la presenza di persone maschili dovrebbe essere maggiore in questi casi. Il flash mob ha voluto essere una rottura degli schemi così come abbiamo fatto in altre manifestazioni. Le donne sono ancora sfruttate se si pensa che, anche sul lavoro, non viene riconosciuto il loro vero valore, ma hanno necessità delle quote rosa». L'8 Marzo, quindi, come in molte altre città d'Italia e del mondo, l'associazione Arpa porterà a Massa lo sciopero femminile indetto da #nonunadimeno, articolato sulle 24 ore in ogni ambito, casa, scuola, luoghi di lavoro o istituzioni.

Benedetta Bianchi

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