Il Tirreno

Al via i controlli “fai da te” per tenere lontano i ladri

di Luca Borghini
Al via i controlli “fai da te” per tenere lontano i ladri

Pronto un protocollo di azione fra Comune, forze dell'ordine e associazioni locali Si concretizza l’impegno portato avanti da anni dalla consigliera Musetti (Fi)

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CARRARA. La sicurezza dei quartieri e dei paesi montani torna al centro dell'attenzione con l'iniziativa che il Comune, su impegno portato avanti da anni dal consigliere comunale Maria Elena Musetti (Forza Italia), tra qualche tempo metterà in atto: un protocollo tra Comune, forze dell'ordine e associazioni locali per il "controllo del vicinato". Niente di simile a ronde «fai da te» o «pattuglie di cittadini» ma un servizio organizzato da associazioni territoriali per promuovere forme di controllo sociale del territorio e per sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza di essere parti integranti della comunità che si vive. In sostanza il protocollo, che dovrebbe essere varato la prossima settimana dalla commissione consigliare competente e poi portato in giunta, prevede una collaborazione tra associazioni del territorio, cittadini che vivono i quartieri e le istituzioni a partire dalle forze dell'ordine. Anche se l'iniziativa è stata portata in commissione ormai due anni e mezzo fa dalla consigliera Musetti, è dal settembre 2017 che con la mozione del Consiglio Comunale la pratica è finita sulla scrivania del vice-sindaco Fiorella Fambrini:«Con la delibera del consiglio comunale nel settembre scorso - spiega la vice-sindaco - ho assunto l'impegno di portare avanti la convenzione. Ho dato subito l'incarico alla comandante della Polizia Municipale di redarre uno schema di convenzione e ho preso contatti con la Prefettura». La Fambrini nei tempi tecnici necessari per le pratiche ha portato ieri mattina in commissione lo schema di convenzione che i commissari voteranno la prossima settimana. Come funzionerà il "controllo del vicinato". Una o più associazioni che stipuleranno la convenzione attiveranno una rete di controllo sociale sul territorio in collaborazione con i cittadini che potranno segnalare immediatamente situazioni sospette o altre criticità non necessariamente legate alla sicurezza. Nel quartiere in cui verrà attivato saranno installati dei cartelli che avvisano che nella zona c'è il «controllo del vicinato». Un modo per "avvisare" i malviventi che in quell'area i movimenti sospetti sono sotto gli occhi dei cittadini che sono pronti ad avvisare subito le forze dell'ordine. Non sono ancora state individuate le associazioni che potranno aderire alla convenzione ma di sicuro non quelle di carattere politico. Un divieto per evitare che l’inziativa possa essere strumentalizzata.

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