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La mamma di Baria non ci sta «È una sentenza vergognosa»
MASSA. Non è riuscita a trattenersi: quando ha sentito che l’assassino di suo figlio non resterà in carcere a vita ha iniziato a urlare e a contestare la decisione dei giudici. La mamma di Enrico...
MASSA. Non è riuscita a trattenersi: quando ha sentito che l’assassino di suo figlio non resterà in carcere a vita ha iniziato a urlare e a contestare la decisione dei giudici. La mamma di Enrico Baria non si dà pace per i trenta anni dati ad Andrea Mazzi. La sua rabbia è durata parecchi minuti, anche quando la giuria è uscita. Così come era successo anche in primo grado a Massa. Troppo forte il dolore per chi ha perso un figlio.
A parlare per tutti è una cugina, Monica Spinetti: «Enrico si trovava lì perché era andato a vedere la recita di Natale della nipotina. Non era uno che voleva fare del male a nessuno ed è stato ucciso con otto coltellate. Secondo me trent’anni per una cosa così enorme sono pochi. È davvero uno strazio per noi familiari quello che è successo».
Sono state tre udienze difficili quelle che si sono svolte nel capoluogo ligure. Neppure i parenti di Mazzi hanno voluto commentare, anche per loro la soddisfazione è davvero poca. Esultare per una condanna a trent’anni di carcere è troppo, anche se almeno c’è la speranza che Andrea possa tornare libero. Prima o poi.
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