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Falò, tutto è pronto per la grande sfida della tradizione

Falò, tutto è pronto per la grande sfida della tradizione

I fuochisti affilano le armi: San Geminiano domani alle 19.30 vuole superare gli storici contendenti del Vaticano

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PONTREMOLI. Ormai tutto è pronto per il secondo atto della disfida dei falò (il primo è stato quello di San Nicolò) con i rappresentanti di San Geminiano che daranno fuoco alla loro pira domani sera attorno alle 19.30 sul greto del torrente Verde di fronte al ponte della Cresa. I fuochisti del patrono si stanno preparando spinti dalla voglia di emulare e, se possibile, superare gli scomodi contendenti del Vaticano. Poi sarà campo libero per i sostenitori delle due parti chiamati a decretare il vincitore, con l'ipotesi molto probabile che per entrambe le tifoserie il vincente dell'edizione 2017 sarà il proprio falò. Proprio su questa rivalità che è diventata tradizione, viene mantenuta viva grazie ad entrambe le squadre di fuochisti che dedicano impegno e passione (ed ambo le contendenti sono da ammirare per la dedizione che mettono in campo), una sfida basata sulla manualità e sulla fatica fisica.

Ed ora che manca poco all'accensione della pira, gli sguardi si alzano preoccupati verso il cielo sperando che il peggioramento meteo annunciato dai meteorologi non si concretizzi. Montato alacremente il riparo per le notti di guardia, la squadra "biancorossa" ha cominciato a trasferire sul greto del fiume la legna da accatastare a regola d'arte attorno al palo. Un "gioco" che sembra semplice, ma che nasconde capacità di posa in opera non indifferenti. Insomma quello dei falò è uno spettacolo che potrà apparire fuori dal tempo ma che appassiona.

L'innalzarsi delle fiamme sul greto dei due corsi d'acqua di Pontremoli fa sì che la sfida continui nel nome di una tradizione che si perde nei secoli, e ancora capace di suscitare forti emozioni. Per fortuna sembra che i momenti di tensione, causati dal gesto irresponsabile di qualche ignoto che ha dato fuoco alla pira di San Nicolò, sia scemata. E noi ci auguriamo di dovere raccontare solo la bellezza del falò e scoperchiarci tanto di cappello di fronte all'abnegazione e alla voglia di mantenere viva questa tradizione a parte di entrambe le fazioni. (r.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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