Il Tirreno

Lo aiutano a cambiare gomma e lo truffano

Raggirato un cinquantenne nella zona industriale. La coppia gli ha portato via il borsello dall’auto

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MASSA. Dopo la truffa dello specchietto arriva quella della gomma forata. Anche a Massa. È successo l’altra sera nella zona industriale: un uomo è stato costretto a fermarsi all’improvviso perché ha sentito il cerchione strusciare contro l’asfalto. Appena bloccato il motore il cinquantenne è uscito dall’abitacolo per vedere cosa era successo ed è stato avvicinato da due persone che gli hanno subito indicato il pneumatico a terra. E si sono offerte di dargli una mano. L’automobilista ha ringraziato, si è tolto la giacca e ha sfilato il borsello che aveva con sé, appoggiandolo sul sedile anteriore. Nel lato opposto a quello della gomma forata. Ed è stato lì il suo errore. Perché mentre lui e l’altro uomo erano intenti a sollevare la vettura con il cric, il complice si intrufolava nell’abitacolo e prendeva il borsello. Senza che la vittima si accorgesse di nulla.

Poi mentre stava avvitando i bulloni dopo aver riparato il danno ecco che anche il secondo si è dileguato, dicendo di essere in ritardo per un appuntamento. L’automobilista - ha raccontato poi alla polizia - si era anche detto pronto a offrirgli qualcosa da bere per il disturbo. Si è accorto di quello che gli era capitato mentre risaliva in macchina: il borsello non c’era più. E nemmeno quella che sembrava essere una coppia di beneffatori. E lì ha capito di essere stato raggirato, chiamando le forze dell’ordine. Agli agenti della volante ha raccontato quello che era capitato, descrivendo bene uno dei due (quello che lo aveva aiutato a cambiare il pneumatico forato). Ha detto che erano italiani e che uno era piuttosto tarchiato mentre l’altro era un giovane decisamente robusto. L’accento era meridionale e quello che lo aveva insospettito, con il senno del poi però, era il fatto di non aver visto auto nei paraggi. La vettura con cui sono fuggiti dalla zona industriale probabilmente l’avevano nascosta bene per evitare il rischio di essere identificati.

Resta da capire come hanno fatto a ingannare la vittima: l’utilitaria dove viaggiava l’uomo era appena ripartita da un parcheggio, probabilmente la foratura è stata provocata lì. Più difficile invece che siano stati messi dei chiodi o dei cocci di vetro sull’asfalto. Perché non c’era la sicurezza che qualcuno potesse danneggiare la macchina e quindi fermarsi. Invece è sicuro che non ci sono stati altri casi simili, almeno nella giornata di ieri. Anche se una signora ha denunciato il taglio di una gomma alla sua Audi. La polizia comunque ha raccolto la denuncia e sta cercando di capire se la coppia è rimasta in zona oppure no. La sensazione è che si tratti di trasfertisti del crimine, persone che scelgono una provincia e ci restano fino a che non hanno raccolto quello che volevano. Al cinquantenne in tutto, tra soldi e un tablet, hanno portato via più di cinquecento euro. Più documenti e carte di credito che ha dovuto bloccare. Così come ha dovuto far cambiare la serratura di casa. Per sicurezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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