Sfrattati dalla casa dell’Erp Rubano cucina e lavatrice
Una coppia finisce a processo: sorpresi mentre caricavano la refurtiva sul camion L’appartamento era stato anche danneggiato. L’episodio è successo sei anni fa
CARRARA. Erano stati sfrattati dall’appartamento di proprietà dell’Erp e probabilmente la decisione non li aveva trovati d’accordo, tanto che hanno atteso qualche giorno e di notte si sono presentati con un camioncino convinti che gli spettasse un risarcimento per lo sgarro subito. Sono entrati nell’abitazione e hanno portato via tutto quello che hanno trovato, dai mobili agli elettrodomestici. Nel cassone hanno caricato una piccola cucina che hanno smontato pazientemente, un salotto e una lavatrice. Secondo l’Erp, all’indomani del furto, hanno anche provocato dei danni alle tubature. Ma il danneggiamento non viene contestato ai protagonisti della vicenda.
Che ieri mattina si sono trovati davanti al giudice Alessandra Congiusta. I due, ma il furto è stato compiuto da quattro persone, erano stati identificati la sera stessa che avevano portato via la mobilia. Perché avevano fatto parecchio trambusto per staccare i pensili e soprattutto per caricare quello che ritenevano essere di loro proprietà. Una volta che l’ente di edilizia popolare ha scoperto quello che avevano combinato è scattata la denuncia per furto aggravato. A difendere i due giovani è l’avvocato Giuseppe Del Papa, che ha rintuzzato il tentativo del pubblico ministero di aggravare la posizione dei suoi due assistiti contestando anche il danneggiamento di parecchie cose. Ieri hanno testimoniato i vigili urbani che avevano effettuato i rilievi per conto del Comune. L’accusa ha rinunciato ad altri testi per velocizzare il processo, dato che il fatto è avvenuto nell’estate del 2011. Il giudice Congiusta ha rinviato il processo al 26 maggio, quando parleranno i testi della difesa.
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