Il presidio
La crisi e il terrorismo frenano l’export
Alla Camera di commercio incontro bilaterale con 24 imprenditori turchi: le strategie di ripresa
CARRARA. Ventiquattro imprenditori turchi per rilanciare l'export verso il Bosforo. All’ente camerale di Carara l'incontro organizzato dalla Camera di Commercio italiana all'estero dei Izimir con una delegazione di capitani d'impresa con una delegazione di capitani d'impresa e rappresentanti istituzionali dell'area tra cui il segretario generale dell'ente turco Eren Alpar e Mevlut Kaya, presidente dell'Unione degli esportatori dell'Egeo. Nella delegazione anche i rappresentanti dell'Unione degli Esportatori del Minerario dell'Egeo, dell'Unione dei produttori delle pietre naturali e delle macchine del marmo, del Ministero dell'Economia, il direttore della Regione Egea e dell'associazione industriali. L'obiettivo è rimettere in moto il proficuo scambio tra le imprese apuane del settore marmo ed i principali stakeholder della Turchia specializzati nel marmo e nella sua lavorazione. Le tensioni internazionali e l'instabilità della Turchia a causa dei ripetuti attentati sono tra le cause della flessione dell'export di blocchi, lastre e macchine per la lavorazione. Nonostante il valore molto elevato, circa otto milioni di euro esportanti nel primo trimestre dello scorso anno (ultimo dato disponile), il commercio del Made in Massa Carrara lapideo ha subito una frenata complessiva di circa 2,5milioni di euro con un crollo pesante per pietre, sabbia, argilla, pietre tagliate, modellate e finite (-26,9%). Regge il contraccolpo il settore della meccanica che lascia per strada solo il 18,5%, poca cosa rispetto agli oltre 5milioni di esportazioni di macchine ed utensili che valgono da sole più della metà delle relazioni commerciali. La delezione è stata ricevuta ed accolta dal vice presidente dell'ente camerale, Giorgio Bianchini. «Il motivo del rallentamento delle esportazioni verso la Turchia - analizza Dino Sodini, presidente della Camera di Commercio - è sicuramente da ricercare nella grave crisi internazionale e nel terrorismo che sta mettendo in ginocchio l'economia del Bosforo e dei paesi coinvolti. L'incontro con la delegazione turca, che abbiamo ospitato nella nostra sede promuovendo meeting bilaterali con i principali attori del lapideo del nostro territorio, vanno nella direzione di rinsaldare le ottime relazioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni con un trend sempre in crescita. E' una battuta di arresto che abbiamo messo in conto. Da questi incontro, che sono stati molto positivi, ci aspettiamo una ripresa dell'export». Oltre agli imprenditori e ai rappresentanti delle associazioni di categoria, la delegazione turca ha visitato laboratori e bacini marmiferi. «Erano molto interessati alla legislazione e alle politiche ambientali del settore. - spiega ancora il presidente della Camera Sodini - La delegazione era composta, oltre che da imprenditori, da rappresentanti istituzionali dell'Egeo: è un segnale politico importante perché c'è la forte volontà e convinzione di continuare ad intrattenere relazioni commerciali con il nostro territorio. Abbiamo seminato: ora aspettiamo di raccogliere e di capire, con le prossime statistiche, se questa azioni hanno prodotto i risultati che noi tutti ci auspichiamo».
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