Il Tirreno

no alle primarie

Argante Mussi: «Sto con Vannucci»

«L’assemblea si è espressa chiaramente, a Firenze sono sordi»

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CARRARA. Sulla querelle tra il Pd regionale e quello carrarino sulla candidatura a sindaco di Andrea Vannucci interviene anche un ex segretario del Pd e della Margherita. E per Argante Mussi la scelta di campo è di avallare la candidatura presentata dall’ex vicesindaco. «Ho seguito con attenzione anche se un poco da lontano le vicende politiche che vedono contrapposti il Partito Democratico di Carrara con gli organismi regionali. Ho combattuto per la formazione a Carrara della lista unica dell'ulivo e poi del gruppo consigliare " Ulivo per il partito democratico" Sono stato orgoglioso fondatore del Pd nel convincimento che fosse finito il tempo delle coalizioni con dentro tutto e il contrario di tutto e fosse invece necessario un partito plurale e federale, strutturato nella modernità, contendibile, quindi senza padroni. Sono stato segretario del PD di carrara e ho vissuto con grandi speranze la stagione del Lingotto con il segretario Veltroni e delusione dell' "abbiamo non vinto" di Bersani. All'ultimo congresso del PD ho votato per Renzi lla luce di tutto questo quanto sta accadendo a Carrara mi sembra sempre più assurdo».

E dunque sì alla scelta di non passare dallo strumento delle primarie «Condivido questa scelta e sostengo la candidatura a sindaco di Carrara di Andrea Vannucci non solo perché penso sia la migliore possibile ma anche perché assolutamente legittima. Tutti gli organismi di partito dalla segreteria fino all'assemblea passando per la direzione e per gli eletti in CM si sono confrontati ed espressi I risultati sono chiari e inequivocabili : 80% circa dell'Assemblea e 7 consiglieri comunali su 8 si sono detti favorevoli a non fare elezioni primarie e alla candidatura di Andrea Vannucci: sono numeri che testimoniano come nel Pd di Carrara queste scelte siano state condivise in modo trasversale anche rispetto agli schieramenti congressuali. A me sembra che i dirigenti del Pd regionale si ostinino a non voler far tesoro delle dure lezioni che ci sono state impartite dalle cocenti sconfitte del referendum e delle ultime amministrative», conclude.

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