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Nuovi tagli ai servizi postali in Lunigiana
La distribuzione nei paesi solo 2 volte a settimana. La sindaca di Filattiera Folloni: ci opporremo
FILATTIERA. Una rivoluzione del servizio di consegna della posta coinvolgerà tutte le realtà lunigianesi, ad eccezione di Villafranca ed Aulla, sebbene anche in questi centri si profili, in un futuro prossimo, un riassetto.
Una rivoluzione che porterà, facile prevederlo, nuovi disagi per i cittadini, in particolare per chi vive nelle frazioni montane. Una riorganizzazione del servizio basata più su una logica ragionieristica rispetto ad un'evoluzione più performante dello stesso.
La prima conseguenza sarà una diminuzione dei giorni di consegna, diventando 5 in due settimane (lunedì, mercoledì e venerdì nella prima settimana, martedì e giovedì nella seconda). Secondo Annalisa Folloni, prima cittadina di Filattiera, questa riorganizzazione «sarà una riduzione drastica, perché in alcune zone la posta verrà distribuita solo per otto, nove giorni al mese, visto che è garantita solo due giorni a settimana. Abbiamo anche lavorato attraverso l'Uncem per salvaguardare questo servizio che i comuni montani non si possono permettere di perdere». La giustificazione che l'azienda ha fornito è stata una diminuzione dei volumi, Annalisa Folloni però ricorda che le Poste hanno siglato dei contratti dove c'è la responsabilità di non abbandonare il servizio. Alla luce di questo mi sono fatta carico attraverso l'Anci di riuscire a fissare un incontro con i dirigenti dell'azienda per discutere di questi tagli. L'incontro è stato fissato, per la Provincia di Massa Carrara, il 9 Febbraio. Sarà presente anche il presidente dell'Unione dei Comuni Riccardo Ballerini». Il mantenimento di un servizio costante ed efficiente sul territorio sarebbe un ulteriore deterrente allo spopolamento delle zone montane, fenomeno che concorre ad aumentare il rischio idrogeologico in quanto mancando il presidio, viene a mancare anche la manutenzione di questi versanti. «Se continuiamo a tagliare i servizi si favorisce solamente l'abbandono. Si ragiona attraverso l'ottica di bilancio, che non tiene conto delle sfaccettature di questi territori montani. Le azioni future saranno quelle di dialogare con Poste Italiane, perché è una problematica molto vasta che riguarderà altri 3mila comuni montani in tutta Italia. Si ragiona solo in funzione di utili aziendali, senza tenere conto delle reali esigenze di questi cittadini».
Cristiano Borghini
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