L’inverno è secco, tre incendi in poche ore
Pompieri a Montignoso, Zeri e Fosdinovo. In località Caniparola a fuoco un fienile: si salva un cavallo
MONTIGNOSO. A un certo punto, nel pomeriggio di ieri, la provincia ha cominciato a bruciare. A macchia di leopardo: Montignoso, Zeri, Fosdinovo. Sono quelle cose che si pensa succedano soltanto d’estate e invece un inverno secco, con scarse piogge com’è stato questo, rischia di essere il periodo più pericoloso per gli incendi.
L’incendio di Montignoso ha interessato un’area di mille metri quadri piena di sterpaglie. Le fiamme hanno impiegato poco tempo a espandersi ma l’intervento dei volontari del Vab ha evitato che si espandesse ulteriormente. Le erbacce hanno preso fuoco dietro via del Palazzo, alle spalle delle scuole medie di Montignoso. Sul posto era arrivata, oltre alla squadra di Massa, anche una squadra in appoggio da Pietrasanta ma l’intervento dei volontari è stato sufficiente A fermare le fiamme.
Un altro incendio è scoppiato a Zeri, nella zona boschiva, ma la situazione è stata bloccata quasi subito dai pompieri arrivati da Carrara.
Più seria e impegnativa invece la situazione a Fosdinovo, dove è servito un intervento congiunto di volontari del Vab, protezione civile e pompieri di Carrara: infatti a Caniparola, attorno alle 16, è bruciato un fienile con delle rotoballe all’interno.
Le fiamme nel fienile, di proprietà di un agricoltore del luogo, Fabio Soldati, sono probabilmente partite a causa di un cortocircuito nell’impianto elettrico. Dentro alla struttura però non c’era soltanto il fieno, ma anche un cavallo. Qualche attimo di tensione ma per fortuna l’animale è uscito incolume senza riportare ferite o bruciature.
Purtroppo però le rotoballe sono molto lente nella combustione, il fuoco si annida all’interno e richiede uno sforzo supplementare. Nel frattempo le squadre dei Vab si sono sparpagliate per i boschi in perlustrazione per controllare che non fosserovolati lapilli. Intorno al fienile solo case sparse, campagna e pinete, pertanto non è stato necessario evacuare le famiglie. In serata i pompieri hanno richiesto e ottenuto l’intervento dell'escavatore del comune per aprire le rotoballe ed estinguere prima le fiamme.
«Il momento è critico per i boschi – ha spiegato il comandante provinciale dei vigili Leonardo Bruni – per colpa dellapoca pioggia la vegetazione è molto secca e c’è stato un po’ di vento. Gli incendi invernali possono essere più pericolosi di quelli estivi». (l.r.d.)
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