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5 giorni di squalifica per le botte alla partita di calcio giovanile
MASSA. Cinque giornate per l’aggressore, tre per l’aggredito: questo il verdetto del giudice sportivo, pubblicato ieri nel bollettino della Figc, dopo la lettura del referto della partita di calcio...
MASSA. Cinque giornate per l’aggressore, tre per l’aggredito: questo il verdetto del giudice sportivo, pubblicato ieri nel bollettino della Figc, dopo la lettura del referto della partita di calcio del torneo Giovanissimi regionali (ragazzi di 14 anni) tra Luccasette e Massese, disputata domenica scorsa a San concordio.
Una partita chiusa nel peggiore dei modi, con l’arrivo dell’ambulanza per soccorrere il ragazzino, e della polizia per sedare gli animi che si erano riscaldati in tribuna, tra i genitori che avrebbero dovuto dare il buon esempio.
Tutto, secondo le testimonianze, sarebbe nato da un pugno rifilato da un giocatore della Massese a un pari età del Luccasette. Un primo parapiglia costato il cartellino rosso a entrambi i giocatori (con il calciatore del Luccasette che, appunto, si poi visto squalificare per tre giornate). Ma la storia, già abbastanza brutta, ha avuto un seguito: una volta a terra il calciatore lucchese sarebbe stato colpito anche con calci in faccia e in testa, al punto che è stato necessario trasfortare il ragazzino al pronto soccorso dell’ospedale di Lucca, dove ha trascorso tutta la domenica tra Tac ed esami vari per verificare lo stato di salute.
Un gesto che al calciatore della Massese è costato cinque giornate di squalifica «per – si legge sulla sentenza del giudice sportivo – condotta violenta verso un calciatore avversario che causava sanguinamento copioso dal volto». Quella partita ha avuto un ulteriore seguito, sotto il profilo dei verdetti, con la squalifica fino al 9 febbraio di un dirigente e del massaggiatore della Lucchese. Quella, si fa per dire, partita, aveva poi avuto un seguito anche tra gli spettatori. Una minoranza a dire il vero, ma che quando è confusionaria si fa notare più della maggioranza. Molti tifosi della Massese, infatti, hanno da subito stigmatizzato il comportamento del loro (e la stessa società ha presentato le sue scuse alla famiglia del ragazzo colpito e alla Luccasette). Tutti tranne una piccola minoranza, che ha insultato i genitori/tifosi della squadra avversaria, con un accenno di lite tra due spettatori (separati dagli altri presenti), fino a quando non è stata fatta intervenire la polizia al campo per placare gli animi.
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