Il Tirreno

Un anno di Noa Ma sulla candelina soffia la polemica

Il plauso dell’assessora Saccardi: «Risultati non scontati» I sindacati però lamentano il calo di personale e di Oss

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MASSA. La soddisfazione per questa prima candelina spenta dal Noa la esprime l’assessora alla salute Stefania Saccardi, ma i sindacati fanno notare come la torta sia avariata.

Cominciamo dalle lodi.«I dati di attività di questo ospedale ci dimostrano che qui si sta lavorando bene, con qualità, anche se ovviamente si può e si deve sempre migliorare. Ringrazio quindi tutti voi, a partire dal direttore generale, Maria Teresa De Lauretis, che ha saputo coinvolgere tutti gli operatori». L'assessora al diritto alla salute Stefania Saccardi ha partecipato oggi pomeriggio al Noa di Massa all'evento, "Ospedale Apuane, un anno dopo", in occasione del primo anniversario dell'ospedale. All'evento, rivolto a tutto il personale del Noa, era presente con l'assessore la direttrice della Asl Toscana nord ovest Maria Teresa De Lauretis.

«A volte diamo troppe cose per scontate - ha detto l'assessore ai molti operatori presenti - ma dobbiamo guardarci indietro e vedere da dove siamo partiti. Nelle parole di tutti gli intervenuti ho colto orgoglio e passione. Un'operazione come questa, con la dismissione di due ospedali e dopo dieci minuti l'inizio dell'attività di un nuovo ospedale, presuppone la presenza di una buona organizzazione. Ognuno di voi - ha sottolineato - ha dimostrato di interpretare nella maniera più giusta il proprio lavoro, sentendosi un pezzo importante di una comunità e dando una risposta ai bisogni della cittadinanza. Per questo vi ringrazio tutti».

Ma nel giorno di festa non sono mancate le voci dissonanti. Si alzano dal coro dei sindacati e dicono a chiare lettere: manca il personale. Così le tre sigle confederali in una nota congiunta: «L'ingiusto mancato rinnovo contrattuale, da oltre 7 anni, in sanità, ha pesantemente afflitto i lavoratori. Dall'analisi della dotazione organica e dalle difficoltà all'interno dei servizi ospedalieri in provincia evidenziamo criticità per medici, infermieri e tecnici sanitari, ma la grossa emergenza è rappresentata dal personale Oss. In particolare al Noa gli Operatori Socio Sanitari mancano all'interno di tutti i servizi di area chirurgica, area medica, area critica e quelli dedicati al trasporto. Manca una corretta organizzazione: operatori socio sanitari dedicati che accompagnino i pazienti dalle degenze a fare visite. Prima di accorpare i due ospedali, si era definita la dotazione organica all'interno dei vari servizi: ad oggi non sono mai stati presenti gli organici definiti, ad esempio invece di 3 operatori all'interno di un servizio dove sono ricoverati 49 degenti ve ne è presente, frequentemente, solo 1; così nel pronto soccorso da 4 Oss programmati, ne sono presenti 2, ma i volumi di attività restano i soliti e non possono essere ridotti, né rimandati. Si registrano quindi maggiori carichi di lavoro per Oss e per gli infermieri, con aumento degli infortuni nel, 2016 ad esempio 38 denunce d'infortunio per gli Oss (di cui 23 area medica e 15 area chirurgica). Un meccanismo a domino»

E annunciano un periodo di lotta anche se prima chiedono una mediazione per cercare di rimediare agli scompensi di personale segnalati: «Chiediamo, prima di mettere in campo tutte le forme di protesta, la convocazione di un tavolo di trattativa per la soluzione dei problemi. È insopportabile anche la mancanza di corrette relazioni sindacali. Se i problemi non verranno affrontati, aggraveranno le condizioni di via e di lavoro di chi si occupa di sanità e di conseguenza la qualità dei servizi al cittadino»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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