Il presidio
«Ciao bimbo» palloncini e moto per l’addio a Michael
Cerimonia straziante, il messaggio della fidanzata Sonia: «Ero arrabbiata perché non mi rispondevi, ora come farò?»
MASSA. Palloncini bianchi che volano in cielo e un rombare continuo di moto.
Un unico boato assordante, quello lanciato ieri pomeriggio dai giovani centauri radunati nel piazzale della chiesa di San Ceccardo per l'ultimo addio all'amico Michael Spina, il 19enne morto in un incidente stradale a bordo della sua Ducati sull’Aurelia a Luni.
Genitori, amici, parenti, professori del Nautico, ma anche chi non lo conosceva personalmente. Un bagno di folla per l'ultimo addio al ragazzo.
Una cerimonia toccante celebrata da un commosso don Claudio che con la voce rotta dall'emozione ha detto di provare «disagio a celebrare il funerale di questa giovane vita spezzata». Straziante la lettera della fidanzata Sofia, che troppo provata dal dolore ha fatto leggere il suo messaggio ad un’amica. «Ciao bimbo - recita il testo della lettera - ecco cosa eri e resti per me. Il mio bimbo. Il giorno che sei morto ero arrabbiata con te, lo ero perché non mi rispondevi al telefono. Poi ho saputo che non rispondevi perché non eri più tra noi. Come farò adesso senza la tua buonanotte? Ciao, la tua bimba».
Quindi è stata la volta del ricordo degli amici più cari, dell'estate, delle uscite, delle gite in moto, e di quella volta che mentre Michael faceva il bagno a Punta Bianca si era alzato il mare e lui non riusciva ad uscire dall'acqua. Poi l'appello di don Claudio ai tanti ragazzini presenti: «Non correte in moto o in macchina - ha detto - perché il dono della vita è unico. Vivetela dalla A alla Z perché un'altra non esiste. È da sabato sera - ha ribadito - che vivo con disagio, provo disagio. Non so perché Michael sia morto, non ho la risposta. Ma come ha detto padre Pio, lui sarà con noi nell'eucarestia». Quindi le parole del sacerdote sono andate alla madre di Michael: «Cerchi conforto nella Madonna - ha detto - perché anche lei, come lei, sa cosa voglia dire perdere un figlio».
Una cerimonia toccante tra lacrime e giovani visi sconvolti dalla perdita. L'apoteosi fuori dalla chiesa, dove, ad attendere Michael per l'ultimo saluto c'erano gli amici centauri. Ognuno di loro aveva un palloncino bianco con sopra una scritta. Una diceva "addio Mick 7", una "non ti dimenticherò mai", altre "mi mancherai". Poi, la direzione del cielo è stata presa da un palloncino a forma di moto Ducati. Proprio la stessa tanto amata dal giovane e su cui ha trovato la morte. Poi le moto hanno acceso i motori e hanno aperto il corteo funebre. Fuori dalla chiesa accanto al libro delle presenze i santini di Michael. Su un lato il suo volto sorridente, sull'altro un pilota che impenna e la scritta: "Se la strada per il paradiso è dritta e vuota, tu falla tutta sua una ruota. Ciao Michael".
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