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Trasloco in municipio: il Sociale nella sede centrale
“Sfrattati” gli assessori Sdoga e Mosti, cambiano piano anche l’ufficio stampa e il capo segreteria. Rutili: così risparmiamo e miglioriamo i servizi ai cittadini
MASSA. I servizi sociali del Comune traslocano e “sfrattano” gli assessori della giunta Volpi. Per realizzare una “razionalizzazione degli spazi, una diversa logistica, l'abbattimento delle barriere architettoniche e un salto di qualità per l'intero ente”, l’amministrazione civica ha messo in campo un significativo riordino degli uffici comunali.
A cambiare sede sono stati i servizi sociali e cimiteriali del comune, che erano in Largo Matteotti: spostati rispettivamente in via Porta Fabbrica, cioè nella sede centrale del Comune e in via Simon Musico, dove hanno sede Master e altri settori. "Sfrattati" dai propri uffici coinvolti nello spostamento, l'assessore al turismo Elena Mosti (finita al quarto piano), l'assessore al personale Silvana Sdoga (che troverete al terzo piano) e Mauro Fiori, capo della segreteria del sindaco (anche lui finito al terzo piano). Cambia disposizione anche l'Ufficio Stampa, che non starà più al fianco della sala giunta e della stanza del sindaco ma va al quinto piano.
«L'operazione- commenta l'assessore al Bilancio Giovanni Rutili - sarà perfezionata entro domaniì per gli uffici del sociale e in una decina di giorni per gli altri. Le ragioni di questa scelta- continua - sono molteplici: innanzi tutto si migliora la qualità del servizio all'utenza dal punto di vista dell'accessibilità, in quanto i servizi sociali traslocheranno al secondo piano del comune che è servito da ascensori e facilmente accessibile, mentre una buona parte dei cimiteriali sarà a piano terra all'ex Alfieri, in spazi privi di barriere architettoniche. Concentrare i servizi, inoltre, semplifica la vita dei cittadini che in caso di incombenze hanno meno "viaggi" da fare. Per i dipendenti comunali- continua Rutili- che l'amministrazione ringrazia per la collaborazione, si tratta di un miglioramento delle condizioni di lavoro, perché i nuovi uffici sono più confortevoli dei vecchi e perché, stando a contatto con gli altri settori, ne guadagna anche l'efficienza».
L'operazione, si legge in una nota del Comune, si inserisce nel percorso avviato fin dal 2013 teso a valorizzare nel modo migliore gli spazi comunali. «Il primo passo è stato l'abbandono dell'edificio di via Cavour- spiega sempre Rutili- successivamente sono state dismesse sedi minori nel viale Roma e ad inizio 2017 è stata la volta degli uffici in Largo Matteotti. D'altra parte, a novembre 2016, il Comune si è fatto carico della gestione di villa Cuturi per assicurare l'apertura di un importante presidio su Marina. Queste operazioni- conclude- ci hanno consentito, nel tempo, risparmi nell'ordine di centinaia di migliaia di euro, per la precisione oltre 400.000 euro l'anno, e la possibilità di farci carico di spazi pubblici cruciali per la città come villa Cuturi e palazzo Ducale».
Manuela D'Angelo
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