Il Tirreno

Emergenza sicurezza Marina di Massa chiede più attenzione

Emergenza sicurezza Marina di Massa chiede più attenzione

Incontro a Villa Cuturi: i rappresentanti del territorio sollecitano maggiori controlli in ogni stagione dell’anno

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MASSA. Si è parlato di sicurezza a Villa Cuturi, in un incontro organizzato dall’associazione “Noi cittadini di Marina di Massa” nell'ambito del ciclo "La Marina che vorrei". Tante le persone presenti tra comuni cittadini e rappresentanti delle associazioni territoriali.

«I tempi che viviamo non sono oggettivamente più rischiosi di quelli passati e le opportunità di un vivere quotidiano sicuro sono molto maggiori rispetto al passato - ha spiegato Laura Abba che insieme a Rachele Pucci ha organizzato l'incontro dedicato alla sicurezza urbana - ; tuttavia il sentimento di insicurezza urbana è enormemente cresciuto negli anni recenti. I timori dei cittadini convergono non solo nell'esigenza di individuare gli attori che ne sono causa, ma anche nella necessità di conoscere le istituzioni politiche e le forze dell'ordine preposti a darvi soluzione».

La parola è passata all'assessore Giovanni Rutili, che, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, ha riconosciuto l'esistenza di un problema di sicurezza nel nostro territorio che si sta cercando di arginare con vari strumenti in un periodo dove purtroppo la carenza di risorse indubbiamente abbassa il livello di sicurezza ed è di fondamentale importanza la collaborazione tra l'ente comunale e gli organi preposti al controllo e prevenzione.

I cittadini presenti hanno espresso i loro pensieri con interventi articolati. L'imprenditore Mirco Bertelloni ha portato un esempio concreto di uso di videosorveglianza spingendo per una soluzione di maggiore collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine di tipo operativo.

Paola Bertola, presidente della Proloco Poveromo, ha insistito su una attenzione al territorio 365 giorni all'anno, anche quando, in inverno, la popolazione residente diminuisce e crescono i problemi di gestione, controlli e servizi, con un'immagine di degrado da scrollarsi di dosso per non farsi male da soli.

Un chiaro segnale è arrivato dall'intervento di Claudio Lotto, presidente associazione Confinprese, Massa-Carrara e Versilia che ha spiegato come per contribuire a creare un clima di ordine e legalità è necessario partire dalla repressione dei piccoli reati, degli atti di vandalismo, della deturpazione dei luoghi, « per arrivare così a ridurre il rischio di crimini più gravi, in quanto il degrado porta solo degrado».

Per Giacomo Nunziati, Presidente del Ccn Marina di Massa, non ci può essere sviluppo economico del nostro territorio se non si associa la sicurezza urbana alla qualità della vita locale; lo stesso Nunziati auspica ad interventi urgenti con l'approssimarsi della stagione turistica. Per Antonio Cofrancesco, Massa futura, manca la collaborazione fra le istituzioni e dobbiamo lavorare per favorire il dialogo fra queste e i cittadini.

Da Itala Tenerani, presidente dell'Associazione Riviera Apuana, arriva un forte richiamo alla collaborazione fra tutti gli attori locali, che devono sentire dentro di loro l'impegno ad aggregare energie su progetti comuni.

Per Simone Ortori, consigliere comunale di Articolo Primo, il periodo della pianificazione e delle parole è terminato. «Sarebbe importante – ha dichiarato il consigliere – che il sindaco rilanciasse la volontà di confronto dei cittadini con le forze dell'ordine, chiedendo al Prefetto di partecipare ai prossimi incontri sulla sicurezza. Sul degrado il comune ha sostanzialmente due compiti: programmare a livello urbanistico le aree e richiamare i proprietari ai propri doveri per imporre tutte le misure di tutela del decoro in prossimità della prossima stagione estiva».

Al termine dell'incontro, Rachele Pucci, ha proposto di riferire al sindaco le questioni maggiormente sentite in termini di sensazione di insicurezza e di abbandono, al fine di ottenere piccoli ma concreti segnali di presenza sul territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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