Il Tirreno

la polemica

«Dovete consegnare le firme anti Gaia»

MASSA. Tutti contro Gaia, ma divisi. Continua la polemica fra i comitati per l’acqua e ad alimentarla è Stefano Benedetti, consigliere comunale e presidente dell’associazione “Massa No Gaia”. Il...

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MASSA. Tutti contro Gaia, ma divisi. Continua la polemica fra i comitati per l’acqua e ad alimentarla è Stefano Benedetti, consigliere comunale e presidente dell’associazione “Massa No Gaia”. Il quale dice: «Apprendo che le 20.00 firme raccolte per chiedere di portare il Comune di Massa fuori da Gaia, sono in possesso del Comitato del Popolo dell' Acqua e già questa situazione è da considerarsi un' anomalia, poiché i cittadini le hanno affidate ad un altro comitato, denominato Acqua alla Gola, che esiste ancora e risulta essere sempre attivo. Invito i referenti del Popolo dell' Acqua a consegnarle immediatamente al comitato Acqua alla Gola, promotore della petizione , affinché possa portare a termine l'impegno assunto con la popolazione recapitandole al sindaco e invitandolo ad avviare la procedura istituzionale per uscire da Gaia, come da volere del popolo». Benedetti “diffida” il Popolo dell' Acqua «a non farne un uso diverso da quello originario , perché in questo modo violerebbero il Codice della privacy che stabilisce delle garanzie affinché i dati sensibili siano utilizzati esclusivamente nella misura necessaria per il raggiungimento delle specifiche finalità che il soggetto titolare si prefigge».

Benedetti definisce poi «vergognoso e inaccettabile» il comportamento di chi è in possesso delle firme dei cittadini: «La nobile e importante iniziativa popolare messa in campo per costringere il sindaco e la giunta ad uscire da Gaia, è fallita totalmente perché i cittadini sono stati presi in giro e illusi che il nostro comune potesse in qualche modo individuare una soluzione alternativa per la gestione dell' acqua pubblica. Credo, che qualcuno forte di un consenso popolare ricevuto proprio grazie all'impegno dimostrato per una battaglia giusta come quella contro Gaia, abbia pensato bene di utilizzare le firme e i dati sensibili, oltre ai gradimenti ottenuti, per candidarsi nelle prossime elezioni comunali di Massa. Altri parlano di accordi già fatti con il Sindaco Volpi in cambio di una sterzata sugli obiettivi da raggiungere».

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