Il Tirreno

Caso Barbieri, pensione dell’Inail alla vedova

di Cinzia Chiappini
Caso Barbieri, pensione dell’Inail alla vedova

Alla moglie del lavoratore di Nca morto per amianto la rendita ai sopravvisuti Azzerato anche il debito della famiglia nei confronti dell’istituto previdenziale

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CARRARA. La vedova di Mario Barbieri, l'operaio dei Nuovi Cantieri Apuania morto per un'asbestosi polmonare provocata dall'esposizione all'amianto, potrà beneficiare della rendita ai sopravvissuti. Lo conferma la Direzione centrale Rappporto assicurativo di Inail, a Roma, spiegando che il riesame del caso, predisposto dalla direzione generale, ha dato un esito positivo per la famiglia dell’operaio, morto nel 2006 al termine di una lunga malattia polmonare provocata dall’esposizione all’amianto. Il provvedimento prevede che alla signora Barbieri sia corrisposto un assegno mensile, che sarà “retroattivo” a partire dalla data del decesso dell’operaio. La vedova potrà vantare dunque nei confronti dell’Istituto un credito che andrà a coprire (anzi supererà) i 60 mila euro chiesti indietro a dicembre da Inail alla sua famiglia, a seguito della sentenza di Appello con cui il Tribunale aveva dimezzato l’invalidità (dall’80% al 38%) riconosciuta a Barbieri. Poco dopo Natale, la famiglia dell’operaio, si era vista recapitare una richiesta di rimborso, entro 30 giorni, con cui Inail chiedeva indietro i rimborsi erogati sulla base della sentenza di primo grado, in cui era stata riconosciuta all’ex dipendente di Nca una invalidità dell’80%. La notizia ovviamente aveva fatto scattare le proteste dei figli di Barbieri, sia per le modalità con cui era stata comunicata sia per l’epilogo della vicenda giudiziaria. Nelle ultime ore la schiarita: dopo aver riesaminato il caso, andando a riaprire le cartelle mediche del signor Barbieri, Inail ha riscontrato «i presupposti per la costituzione della rendita a superstite» questo perché la morte dell’operaio è stata causata «anche dalla malattia professionale».

L’importo che l’istituto deve alla famiglia supera – non si sa di quanto - quello che quest’ultima dovrebbe restituire dopo la riduzione dell’invalidità stabilita in Appello, cosa che di fatto dovrebbe chiudere definitivamente la questione. «Noi non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, sappiamo solo che Inail ci ha convocato. Per ora siamo fermi al punto in cui la mia famiglia deve restituire all’Istituto 70 mila euro» ha commentato Federica Barbieri, una dei figli dell’operaio. Dalla Direzione centrale Rapporto assicurativo fanno sapere che l’Istituto ha incaricato le sedi territoriali di dare seguito agli ultimi provvedimenti: la competenza, in questo caso, è della Direzione Regionale Toscana che dovrebbe informare a stretto giro la famiglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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