Meteo
«Solo in due in reparto con 49 pazienti da seguire»
MASSA. «Avevano concordato, sindacato e azienda, prima che venisse aperto l'ospedale: un Operatore sociosanitario ogni 16 posti letto, invece, mi ritrovo, a volte la mattina e sistematicamente il...
MASSA. «Avevano concordato, sindacato e azienda, prima che venisse aperto l'ospedale: un Operatore sociosanitario ogni 16 posti letto, invece, mi ritrovo, a volte la mattina e sistematicamente il pomeriggio, da sola con 24 pazienti». A denunciarlo è Emanuela Venturi dipendente Oss del Nuovo Ospedale Apuano.
La situazione di sottorganico riguarda l'intero sistema sanitario toscano,ma si manifesta più incisivamente al Noa, che detiene il dato peggiore rispetto alle altre province, sostiene Massimo Mancini della Uil: «nell'Asla Toscana Nord Ovest il rapporto Oss-infermieri è del 34% al Versilia, quindi con 34 Oss ogni 100 infermieri; del 30% a Livorno, mentre Massa Carrara, insieme a Lucca si trova all'ultimo posto con il 19% ».
«Il Noa – dice ancora Emanuela Venturi – era nato per ricoverare malati acuti, non malati cronici che hanno un bisogno continuo di assistenza, come invece succede. Qui è un continuo correre: devo eseguire il servizio di igiene sul paziente, portare i pazienti a fare consulenza, perché non sono i medici che vengono, siamo noi Oss che li portiamo. Devo andare a prendere il sangue, fare l'emogas, occuparmi anche del magazzino insieme agli infermieri. Faccio una fatica immensa tutti i giorni: e tutto questo in 2 su 49 posti letto».
E spesso capita anche che gli operatori debbano dover scegliere se occuparsi dell'igiene o consegnare le colazioni. Anche Umberto Trombella è un Oss e arriva trafelato dal Pronto Soccorso: «Ho solo pochi minuti, devo tornare, ma volevo raccontare la situazione che viviamo tutti i giorni: io mi sono ritrovato anche da solo a spingere la barella e ho 54 anni. Siamo allo stremo, non so più cosa fare».f.v.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google