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Il re dei cocktail è massese A Pitanti il titolo Campari
Con il suo Lady Chanel (un Americano più gentile) ha sbaragliato la concorrenza e si è aggiudicato il primo premio al concorso “Barman of the year 2017”
MASSA. Il cocktail si chiama Lady Chanel ed un Americano più gentile, adatto ad un pubblico femminile (ma non solo). Così Alessandro Pitanti, massese classe 1989, ha sbaragliato la concorrenza e si è aggiudicato il Campari barman of the year 2017. Un grosso premio che ha avuto subito grande risononanza su media e social milanesi, oggi una delle capitali europee dove si bene meglio.
Ma la soddisfazione è grandissima anche per la nostra città e per la provincia apuana che vanta anche un altro grande del bere miscelato come Luca Angeli, capo barman del Four Seasons di Firenze.
Pitanti lavora oggi al Filippo Mud, il cocktail bar che affianca a Pietrasanta il nuovo locale di Filippo Di Bartola, un pietrasantino che ha studiato però al liceo classico di Massa, città dove il padre è stato a lungo una delle colonne del nucleo operativo dei carabinieri.
Ma torniamo al Lady Chanel. «E' una variante dell'Americano, grande classico dei cocktail. Oltre a Campari e Vermouth Cinzano Bianco 1757, io ho inserito un liquore aromatico con lamponi a macerare. Un liquore che riecheggia il Cordial Campari, una vecchia etichetta della Campari che oggi è fuori dal mercato».
Pitanti è giovane ma ha lunghissima esperienza. Iniziata a 17 anni come cameriere al caffè Giardino, il luogo di Forte dei Marmi dove più si è sperimentato in fatto di cocktail dagli anni Novanta ad oggi. «Lì ho imparato tantissimo _ ricorda Pitanti _ a partire proprio dalla passione per il bere miscelato».
Pitanti serve Renato Zero e Mario Cipollini e tutti i vip che passano per Forte. Voleva fare il concorso da ufficiale in Accademia a Livorno, ma cambia idea e sceglie _ per fortuna _ la strada del bar, anzi del grande American bar. Va a Londra dove capisce tutto, o comunque tanto. «Era un passo importante per me. Una città grande, enorme, dove servivi una clientela cosmopolita, dagli arabi agli americani, gente molto avanti nel campo dei cocktail e dei drink in generale». Tutto bella ma la famiglia chiama. Ad Alessandro nasce un figlio. Torna in Italia e si fa un grande anno al Four Seasons a Firenze. «Poi venni chiamato al Principe di Forte dei Marmi». C'è un grande team, con il caposale Sokol Ndreko che diventa il miglior maitre d'Italia e dove lo chef Valentino Cassanelli ottiene la stella Michelin. E dove i cocktaill sono impareggiabil, come i tramonti sul Tirreno.
Poi la nuova avventura, l'apertura del Filippo Mud bar a dicembre. «Mi è iaciuta la sfida di Filippo _ spiega Pitanti _ e sono qui ad affiancare Thomas Cecere che del bar è il responsabile». Si beve alla grande con la compagnia di snack senpre validi come il club sandwich ed il classicissimo cocktail di scampi. Ed il futuro? «Intanto quest'anno girerò con la Campari a spiegare i miei cocktail. Continuerò la collaborazione con Thomas e Filippo e poi, chiaramente, il sogno nel cassetto di un barman è di avere un locale tutto suo». Magari a Massa città che in questi anni ha visto crescere la movida e oggi merita grandi locali. Visto che i grandi barman se li è fatti in casa. Intanto Pitanti per i suoi cocktail usa un classico della Lunigiana, la mitica China Clementi.
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