Il presidio
«Date l’ergastolo ad Andrea Mazzi»
Duplice omicidio di Natale, le richieste del Pg nel processo in Corte d’assise d’appello a Genova. A fine mese la sentenza
MASSA. «Ergastolo per Andrea Mazzi». Il procuratore generale della Corte d’assise di appello di Genova chiede la pena massima per il giovane autore del duplice omicidio della sera del Natale 2013. Nessuna attenuante generica, così sostiene l’accusa, può essere riconosciuta a Mazzi, ergo la pena di 30 anni inflittagli in primo grado deve essere inasprita fino al carcere a vita. Si conclude così, con questa pesante richiesta la discussione davanti alla giuria popolare e ai giudici di secondo grado, sulla rissa della notte fra il 24 e il 25 dicembre di quattro anni fa che costò la vita ad Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria, uccisi a coltellate in via Beatrice davanti al circolo in cui erano andati per cantare al karaoke.
La difesa di Andrea Mazzi, rappresentata dall’avvocato Enzo Frediani, supportato dal legale genovese Emanuele Lamberti, ha invece chiesto alla Corte di riconoscere le attenuanti per Mazzi. Di prendere atto cioè – questa è la tesi della difesa – che Andrea Mazzi, quella sera, non era uscito armato di coltello per uccidere i due giovani, ma era armato perchè aveva paura di vendette dopo le ripetute risse in cui era stato coinvolto. E che, quidi, non c’è stata premeditazione in quel pur terribile atto. Nè l’aggravante della crudeltà (contestata per l’uccisione di Baria, raggiunto da otto coltellate) può essere sostenuto, visto che il delitto è avvenuto nel contesto di una furiosa rissa e con un ragazzo già a terra ferito. Argomentazioni a cui la corte d’assise di primo grado presieduta dal giudice Giovanni Sgambati, quella che dell’aprile 2015 condannò Mazzi a 30 anni, ha in parte accolto.
La parte civile, rappresentata dall’avvocato Graziano Maffei, si è allineata con le richieste della procura generale e ha chiesto l’ergastolo.
La sentenza di secondo grado è attesa per lunedì prossimo quando la corte d’assise d’Appello, al termine degli ultimi interventi delle parti dovrà decidere sulla pena a cui sottoporre Andrea Mazzi. Sorti che appaiono legate dunque al riconoscimento delle aggravanti, che può fare pendere la bilancia verso il “fine pena mai”.
Per il duplice omicidio di Natale, oltre a Mazzi, condannato in primo grado a 30 anni, è stato condannato a 10 anni, per concorso “anomalo” nell’uccisione di Fruzzetti, Adil Amroui: secondo l’accusa, il giovane marocchino ingaggiando una colluttazione con Fruzzetti, aveva favorito l’azione omicida di Mazzi. La condanna a carico di Adil Amroiu è stta aconfermata in Appello a Genova lo scorso aprile.
Claudio Figaia
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