Il Tirreno

Scatta l’allarme esuberi al Carrefour

Claudio Figaia
Scatta l’allarme esuberi al Carrefour

La multinazionale francese annuncia 500 tagli in Italia, timori anche a Massa, i sindacati proclamano lo sciopero

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MASSA. Piccolo (piccolo supermercato si intende) è bello, grande (ipermercato) no. E Carrefour annuncia tagli pesanti: 500 esuberi sul territorio nazionale e la chiusura dei punti vendita di a Borgomanero (Novara), Trofarello (Torino) e Pontecagnano (Salerno). Una ristrutturazione che fa tremare anche i dipendenti del Carrefour di Massa (classificato come iper-mercato per dimensioni): è inevitabile, prevedono i sindacati, che qualche esubero sia individuato anche qui. I tagli potrebbero essere di una decina di unità, anche se la multinazionale francese, nell’incontro con le organizzazioni sindacali a Bologna, finito con la rottura del “tavolo”, numeri precisi non ne ha dati.

«I dipendenti Carrefour di Massa – dice Sebastiano Salaro, segretario della Filcams Cgil – sono in contratto di solidarietà dallo scorso anno e la “solidarietà” si fa quando c’è crisi, un sacrificio dei lavoratori fatto, appunto, per evitare i licenziamenti. Temo quindi che in questa logica, siano annunciati esuberi anche qui sotto le Apuane. Anche se non ci hanno detto quanti».

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Non bastano dunque le aperture 24 ore su 24 e nei giorni festivi (dove l’azienda ricorre a lavoratori interinali e, talvolta, anche ai voucher) per far quadrare i conti della catena della grande distribuzione targata Carrefour . «Nell’incontro – dice ancora Salaro – l’azienda ha descritto un quadro secondo cui i piccoli punti vendita (Carrefour Market e Carrefour Express) hanno buoni fatturati e redditività, mentre i super e gli iper devono essere sottoposti a una ristrutturazione che coinvolgerà 500 lavoratori dichiarati in esubero e a una riorganizzazione che implicherebbe un ulteriore e grave peggioramento delle condizioni di lavoro per i dipendenti della società. Il tutto, illustrato in modo generico e improvvisato. Chiaro che noi non ci stiamo: non possono essere sempre i lavoratori a pagare il conto delle crisi aziendali».

Così la delegazione sindacale unitaria “in considerazione della gravità di quanto esposto dall’azienda”, ha proclamato lo stato di agitazione a livello nazionale e l’astensione dal lavoro per i lavoratori di tutto il gruppo, da effettuarsi nelle giornate di venerdì 27 e/o sabato 28 prossimi, nelle modalità che ogni territorio riterrà più opportune. Lo sciopero sarà preceduto da un’assemblea dei lavoratori, convocata per domani, in cui i sindacati esporranno la situazione «Siamo preoccupati. non e accettabile che Carrefour annunci tagli senza proporre piani di ripresa». Per i 277 dipendenti del centro commerciale di Massa (contando solo quelli con contratto a tempo indeterminato), l’anno nuovo inizia con mille incognite.

 

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