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Futuro Sanac, fissato l’incontro al Mise
Volpi in missione allo Sviluppo economico per scongiurare la vendita separata dal gruppo Ilva
MASSA. Il capo segreteria del ministero dello Sviluppo economico Andrea Battiston incontrerà a Roma il sindaco Alessandro Volpi nella settimana entrante: mercoledì o giovedì. È il primo, piccolo, risultato della mobilitazione per la Sanac culminata con il corteo degli operai di venerdì mattina. Battiston è in sostanza il braccio destro di Teresa Bellanova, la viceministra allo Sviluppo economico che ha “in mano” la partita della cessione di Ilva. A lui il sindaco andrà a illustrare le preoccupazioni dei lavoratori e di tutto il territorio per le sorti di Sanac. E a riferire ancora le ragioni della mobilitazione: il timore che la vendita separata da Ilva metta Sanac “fuori mercato” e la privi del principale committente a cui fino a oggi fronsice il 70% della sua produzione di materiali refrattari per industrie.
«L’incontro a Roma con il capo segreteria Battiston – commenta il sindaco – è il segnale che conferma che l’attenzione da parte del governo alla situazione di Sanac e dei suoi 125 dipendenti c’è. E il fatto che ci vedremo questa settimana, cioè prima dell’incontro ufficiale con le organizzazioni sindacali previsto per il 2 febbraio, come richiesto dagli stessi lavoratori, ci fa sperare che ci siano ancora spazi per modificare il quadro relativo alle procedure di vendita di Ilva e Sanac».
La partita è complessa: i commissari straordinari che stanno liquidando il colosso siderurgico che fu della famiglia Riva tendono ad “alleggerire” il più possibile il pacchetto si vendita per rendere Ilva più appetibile. Scorporando le controllate come Sanac. Per la quale è prevista una procedura di vendita separata. E non sarà facile modificare il percorso tracciato.La vicenda potrebbe trovare una soluzione alternativa con l’acquisizione da parte di un imprenditore “serio” capace di mantenere Sanac sul mercato. Ma per ora è soltanto un’utopia.
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