Il Tirreno

La ristrutturazione della casa si trasforma in un incubo

La ristrutturazione della casa si trasforma in un incubo

Per il pagamento dei lavori a un muretto di recinzione è nata una lunga vicenda giudiziaria Il proprietario dell’abitazione porta in tribunale l’artigiano dopo aver registrato le conversazioni

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MASSA. I lavori di ristrutturazione della casa si trasformano in una odissea:tra procedimenti giudiziari, intercettazioni ambientali, cartelli affissi sul cancello di casa con cui si esigono i pagamenti dei lavori e un processo che si è aperto ieri in tribunale a Massa e che vede sul banco degli imputati, con l’accusa di falsa testimonianza, un artigiano Antonio Lenzetti. Una vicenda che risale a sei anni fa e che ha avuto già un processo davanti al giudice di pace, con condanna, riformata poi in appello in assoluzione, del padrone di casa. Lo stesso che ieri mattina, in tribunale si è costituito parte civile.

A ricostruire i fatti, dandone naturalmente la sua versione davanti al giudice Giovanni Sgambati, ci ha pensato proprio lui. Raccontando quando decise di rivolgersi al Lenzetti per dei lavori di copertura ad un muretto esterno di recinzione della sua abitazione in periferia a Massa.

«Avevamo pattuito un prezzo, 3.200 euro, e gli avevo dato degli acconti, mancava una tranche da 700 euro quando mi sono visto recapitare una lettera dall’avvocato con cui mi veniva richiesto l’intero importo dei lavori, anzi per la precisione 3.300 euro».

A quel punto il padrone di casa si trova spiazzato ma decide di reagire e convoca e casa sua l’autore dei lavori: lo registra (agli atti ci sono tre file audio che un perito nominato proprio ieri dal tribunale avrà compito di trascrivere) quando afferma di aver ricevuto già gli acconti della somma pattuita. La vicenda però ha anche un altro strascico pesante , un cartello appeso davanti alla casa in cui si intimava il proprietario a pagare i conti dei lavori fatti.

«Tutta questa situazione è stata davvero un incubo - ha ricordato il proprietario della casa dove sono stati eseguiti i lavori finiti poi al centro dei vari procedimenti giudiziari - Ho cominciato anche ad avere problemi di salute, mi sono sentito male al lavoro e mi hanno portato al pronto soccorso dove mi hanno riscontrato un malessere legato allo stato di stress che stavo vivendo».

Da sei anni a questa parte, nel frattempo c’è stato un procedimento davanti al giudice di pace, dove il proprietario della casa era finito sotto accusa per minacce a carico dell’artigiano che aveva svolto i lavori al muretto di recinzione. «Sono stato condannato in primo grado e assolto in appello - ha dichiarato il padrone di casa davanti al giudice - Sto ancora finendo di pagare l’avvocato, questa storia mi ha davvero prostrato».

E adesso il tribunale di Massa dovrà decidere sulla vicenda legata alla falsa testimonianza. L’udienza è stata rinviata al mese di maggio per consentire la trascrizione delle intercettazioni ambientali e per l’esame dell’imputato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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