Il presidio
E nel Pd la situazione non si sblocca
A Firenze Raffaele Parrini insiste su Vannucci e il regionale sull’apertura alla coalizione. A giorni il nuovo confronto
CARRARA. Il Pd carrarese resta sui propri passi e sulla candidatura di Andrea Vannucci. I vertici regionali del Pd, a loro volta, non si smuovono e ribadiscono la necessità di trovare - sulla candidatura alle prossime amministrative - una soluzione condivisa con la coalizione di centrosinistra. Questo, in sintesi, il quadro uscito dalla direzione regionale del Pd che si è tenuta ieri a Firenze. Il commento, a caldo, è del segretario comunale del partito, Raffaele Parrini.
«Situazione cristallizzata». «Era un appuntamento assembleare e tale è stato - dichiara Parrini - Noi, come Pd di Carrara, siamo rimasti sulla posizione ormai nota, quella della candidatura di Andrea Vannucci. Il regionale, a sua volta, ha espresso nuovamente la propria linea, quella resa nota anche ai giornali e che prevede l’apertura a una soluzione condivisa dalla coalizione. La situazione è rimasta così, cristallizzata». Il segretario comunale dei democratici annuncia anche che, nei prossimi giorni ci sarà un nuovo confronto, non in sede assembleare questa volta, con i vertici regionali del partito: «Il clima è di dialogo e di reciproco rispetto». Il nuovo incontro sarà a breve. Probabilmente martedì. Secondo alcuni rumors, di cui parliamo anche in altra pagina, il regionale insisterà per un passo indietro di Vannucci.
I democratici del No di Massa stanno con Raffaele Parrini. «All'indomani del voto al referendum costituzionale ci si attendeva una seria, franca e profonda riflessione politica sulla gestione interna del Partito Democratico, ma purtroppo non si è avuto nessun ripensamento sulle posizioni adottate, nessuna analisi sulle cause e sui perché di un risultato politicamente tanto disastroso, sulle cose da fare per recuperare quel consenso e quella fiducia che i cittadini hanno tanto apertamente negato». Si legge così nel documento firmato da Domenico Ceccotti, Gabriele Carioli, Giorgio Raffi, Renzo Andreani, Sabrina Bertelloni, Eleonora Biancolini, Silvano Pitanti, Mauro Mazzoni, Giovanni Giusti, Uilian Berti e Claudio Palandrani, di Massa. «In questi giorni - si legge nel documento - assistiamo, con viva preoccupazione, agli sviluppi della situazione politica nella vicina Carrara, all'interno del Partito Democratico. Non è pensabile, a nostro avviso, che vengano esautorati della propria rappresentatività e delle proprie competenze gli organi territoriali legittimamente eletti. Siamo convinti che stare all'interno di un grande partito, quale è sicuramente il Pd, richieda un difficile esercizio di democrazia i cui principi possono essere messi seriamente in discussione nel momento in cui si stravolgono le regole a proprio vantaggio». «Il percorso che il Pd carrarese sta compiendo in questa fase di avvicinamento alle elezioni amministrative - prosegue la nota - si è fin qui svolto in un clima di partecipazione e trasparenza nel pieno e totale rispetto delle regole statutarie. E' oggettivamente difficile accettare che vengano esautorati, con azione autoritaria, gli organi legittimi preposti alla gestione del partito, con lo scopo evidente di imporre scelte politiche e percorsi non condivisi dal partito a livello locale, individuati e stabiliti altrove». «Le primarie - si chiude il documento - rappresentano certamente uno strumento valido e democratico, se utilizzate nel pieno rispetto delle volontà politiche locali. Le sorti di una città, o di un territorio, non possono certo dipendere da volontà estranee, assai poco chiare e trasparenti, e col forte sospetto di essere un'espressione di parte. Le esperienze precedenti ce ne danno la certezza». (a.v.)
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