Il presidio
Colpo di scena, un commando incendia la pira di San Nicolò
In pochi minuti in fumo l’enorme ammasso dei “bochi” che erano sul greto del Magra Intervenuti anche i vigili del fuoco, indagini dei carabinieri. Ma stasera il falò si farà lo stesso
PONTREMOLI. Colpo di scena alla vigilia dell'appuntamento con il falò di San Nicolò che, dopo il rinvio, a causa del forte vento, rispetto alla data canonica del 17 gennaio, era stato programmato per stasera alle 19,30. Ieri, intorno alle 21,30, un vero e proprio commando ha risalito con il favore del buio il greto del Magra, ed è riuscito a incendiare la gigantesca pira che era già stata allestita di fronte al ponte Pompeo Spagnoli. Questione di minuti, e i “bochi” raccolti in mesi di lavoro sono andati in fumo. L’allarme è scattato immediato, dalle case vicine, sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco e i carabinieri, ma ormai la pira era irrimediabilmente distrutta. La voce si è sparsa in un baleno in città, sul posto anche la sindaca Lucia Baracchini, mentre la tensione era palpabile. E ora, le conseguenze del gesto, sono tutte da valutare. Una cosa è certa: il commando, che pare fosse composto da due persone, ha agito con grande perizia, probabilmente ha lanciato delle torce sulla sommità della pira di quindici metri e poi è riuscito a dileguarsi senza essere fermato. Un’azione premeditata, che lascia i fuochisti e la comunità di San Nicolò attoniti, ma non sconfitti. Dopo i primi momenti di smarrimanto, infatti, i fuochisti di San Nicolò si sono fatti forza e fin dall’alba di stamani torneranno a rimontare una pira attingendo alle riserve segrete dei “bochi”, per essere pronti per stasera alle 19,30. Resta l’amarezza per il lavoro andato in fumo.
Adesso i carabinieri apriranno le indagini, cercando anche di visionare le telecamere della zona. Ma certo, ci sono da aspettarsi giornate di grande tensione.
Martedì scorso, come si ricorderà il rinvio era stato dovuto al forte vento. La decisione era stata della sindaca Lucia Baracchini, che in una lettera aperta ha ricordato che proprio la presenza di un allerta meteo, codice arancione, per il vento forte ha fatto «pendere il piatto della bilancia verso la prudenza». Stasera, comunque, appuntamento sul greto del Magra.
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