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Tresana ricorda la tragedia del metanodotto
TRESANA. È un ricordo ancora vivo ed indelebile quello che persiste nei ricordi degli abitanti di Tresana che 4 anni fa, il 18 gennaio 2012, hanno dovuto confrontarsi con l'esplosione della condotta...
TRESANA. È un ricordo ancora vivo ed indelebile quello che persiste nei ricordi degli abitanti di Tresana che 4 anni fa, il 18 gennaio 2012, hanno dovuto confrontarsi con l'esplosione della condotta del metanodotto in località Mulino di Barbarasco.
Un boato assordante e poi le fiamme che hanno divorato abitazioni e parte della zona boschiva, lasciando solamente un cratere fumante ed un odore acre che ha resistito per giorni, in un paesaggio brullo segnato dalla devastazione. Erano da poco trascorse le 14 e un gruppo di operai stava lavorando con un escavatore alla centralina del gasdotto che si trovava proprio nel mezzo del gruppo di case, da anni posizionata in quel punto. Avvenne un lampo, seguito dopo una frazione di secondo da un enorme boato avvertito in gran parte della Lunigiana. Poi le fiamme altissime, visibili da chilometri di distanza.
In un primo tempo si sparse la voce che nella zona era precipitato un elicottero militare o dei vigili del fuoco.
Sul posto arrivarono in breve ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco, seguiti a ruota da quelli delle forze dell’ordine. Terribile la scena che si presentò ai loro occhi: un grande cratere era sorto dove c’era il cantiere con gli operai al lavoro, uno dei quali, il 22enne bulgaro Giorgio Dimitrov, morì circa un mese dopo all’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove era stato ricoverato con gravissime ustioni. Il ragazzo era stato in un primo momento trasportato all’ospedale di Cisanello, a Pisa.
«E' un dolore indelebile - afferma il sindaco di Tresana Matteo Mastrini - che nessuno potrà dimenticare. In questi anni abbiamo fatto il possibile per tornare alla normalità. La popolazione si è rialzata con grande dignità e noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di restituire al Mulino la bellezza di un tempo grazie alle opere di piantumazione».
Domenica, alle ore 11, in località Mulino, si terranno le commemorazioni ufficiali: «Volevamo che tutti fossero presenti: molti rientranno a Tresana per l'occasione. La nostra è una comunità che nei momenti difficili sa stringersi intorno a chi soffre».
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