Il Tirreno

la coalizione

«O si va alle primarie o si torna al tavolo»

di Cinzia Chiappini
«O si va alle primarie o si torna al tavolo»

CARRARA. Alla vigilia della direzione del Pd Regionale convocata per oggi, che potrebbe procedere al commissariamento della segreteria carrarese dei democratici, i partiti del centro sinistra...

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CARRARA. Alla vigilia della direzione del Pd Regionale convocata per oggi, che potrebbe procedere al commissariamento della segreteria carrarese dei democratici, i partiti del centro sinistra carrarese rilanciano l’appello all’unità e chiedono a via Groppini di rinunciare alle «fughe in avanti che rischiano di minare in maniera irreversibile la compattezza della coalizione». Meglio tornare subito al tavolo della trattativa, mettere a punto il programma e scegliere il candidato sindaco, «con le primarie o con una soluzione condivisa come nel 2012». Bene i risultati dell’incontro «che si è svolto con i rappresentanti regionali dei partiti per affrontare le problematiche di coalizione a pochi mesi dal voto, l’appuntamento si è tenuto in un clima di fiducia reciproca e l’intento dichiarato compresi i vertici regionali del PD rappresentati dal vice Segretario regionale Antonio Mazzeo, hanno portato ad una piena condivisione delle valutazioni sulla situazione in essere ed hanno avuto come immediata conseguenza l’invito agli organismi del Partito Democratico di Carrara a sospendere un percorso autonomo per consentire scelte che ribadiscano l’importanza della coalizione come valore primario e sede naturale di confronto per la definizione di un programma da presentare agli elettori, partendo anche da quanto di positivo è stato realizzato, oltre che con idee chiare sul progetto politico e amministrativo. Questi concetti sono stati ribaditi anche dal governatore della Toscana Enrico Rossi»: lo scrivono Leonardo Buselli, segretario comunale Psi, Giuliano Fazzi, segretario comunale Pri, Mirco Giromella della Lista civica Carrara Futura e Luca Vinchesi, coordinatore dell’Associazione Articolo Primo, alla vigilia della direzione regionale del Pd. Gli alleati lanciano dunque quello che potrebbe essere un ultimo appello alla segreteria comunale dei democratici: «scelte autonome e fughe in avanti rischiano di minare in maniera irreversibile la compattezza della coalizione e il suo stesso futuro, con prese di posizione che escludono una parte essenziale dell’alleanza che ha amministrato la città negli ultimi dieci anni e che è ancora impegnata a dare risposte alla città rivendicando i risultati che, pur in mezzo a tante difficoltà,sono stati ottenuti. La Coalizione – si legge nella nota diffusa dalla segreterie - è, e resta, un bene primario e, nonostante le ingiustificabili forzature del Partito Democratico locale, le forze che la compongono si sono sempre dichiarate pronte a privilegiare il valore dell’alleanza inteso come elemento essenziale per definire e sostenere un programma politico amministrativo di alto profilo con il contributo dei Cittadini, delle categorie economiche e delle parti sociali e che, oltre che a proseguire con le opere di messa in sicurezza del territorio, si occupi in maniera prioritaria di rilanciare l’economia e l’occupazione». Quanto poi alla scelta del candidato sindaco, «le forze della coalizione ribadiscono, senza esprimere pregiudiziali nei confronti di nessuno, che il metodo dell’ individuazione del candidato non può che essere quello delle primarie (come avvenuto nel 2007) o, in alternativa, con una soluzione condivisa come nel 2012 riaffermando così un percorso democratico e un metodo di confronto che appartiene alla cultura del centro sinistra». E così, «pur preoccupati da una situazione politica fortemente compromessa, i partiti e le forze della coalizione ritengono che esistano ancora margini e possibilità per ridare centralità alla coalizione che ha amministrato la città negli ultimi dieci anni ritenendo che abbia ancora forze, uomini, idee ed energie per presentarsi unita. In base a queste considerazioni sono evidenti gli elementi validi e concreti per dare vita a un confronto immediato e costruttivo che riconosca il valore primario della coalizione per cui le forze del centro sinistra confermano la piena disponibilità a partecipare immediatamente a quel tavolo di confronto permanente chiesto dai vertici regionali del Partito Democratico per assumere decisioni condivise e sostenibili per presentarsi con credibilità al confronto con gli elettori». A buon intenditor (segreteria comunale del Pd), poche parole.

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