Il Tirreno

Spara con il fucile in cava per allenarsi al bersaglio

Spara con il fucile in cava per allenarsi al bersaglio

L’uomo, pontremolese, aveva organizzato una sorta di poligono di tiro abusivo Scoperto perché era giornata di silenzio venatorio, sequestrata la carabina

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Lo hanno sorpreso dentro a una cava alla periferia del paese, in pieno giorno, fucile imbracciato, a sparare per allenamento ad alcuni bersagli.

Gli uomini della pattuglia del Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare stava svolgendo gli accertamenti sulla segnalazione di presunto maltrattamento a carico di un cane quando, in giornata di silenzio venatorio, sentivano ripetuti colpi di arma da fuoco. Pensando potesse trattarsi di un bracconiere hanno deciso di avvicinarsi per controllare la situazione.

Prima notavano un fuoristrada parcheggiato in una strada secondaria e poi, arrivando sul piazzale di una cava abbandonata, una persona con in mano un fucile che aveva appena sparato. Tutta l’area era stata allestita come un rudimentale poligono con un treppiede d'appoggio per i fucili ed una struttura metallica su cui appoggiare i bersagli. Sul terreno erano inoltre distribuiti numerosissimi bossoli di vario genere, mentre i cartelli e gli oggetti sparsi sul piazzale mostravano tutti di essere stati utilizzati come bersagli.

Il luogo si trova in prossimità della ferrovia e di una strada sterrata frequentata soprattutto dai cacciatori, ma a distanza inferiore a cento metri dalle prime abitazioni ed in prossimità della strada statale, per cui l'attività di tiro costituiva sicuramente gravissimo pericolo per l'incolumità dei cittadini, viste le capacità offensive dell'arma, una carabina ad anima rigata con notevole gittata, e l'assenza di qualunque misura di sicurezza.

A sparare un uomo di 56 anni, residente nella zona, che veniva denunciato a piede libe ed anche per caccia in giorno di silenzio venatorio, visto che il fucile era detenuto ad uso caccia. Si è proceduto poi al sequestro del fucile e del treppiede.

Nei prossimi giorni i militari effettueranno ulteriori accertamenti anche per individuare la responsabilità di altri soggetti e al fine di assicurare la bonifica ambientale dell'area.

I Carabinieri Forestali, ora inquadrati nei ruoli dell'Arma dei Carabinieri, continuano ininterrottamente la loro attività a tutela dell'ambiente e invitano perciò tutti i cittadini a segnalare ai reparti sul territorio ogni minaccia all'integrità dell'ambiente nelle sue varie componenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web