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E con il progetto Sprar ci sono 51 posti

A fianco della struttura di accoglienza gestita dalle Prefettura c’è lo Spra, cioè il “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”, una rete di progetti di accoglienza realizzati...

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A fianco della struttura di accoglienza gestita dalle Prefettura c’è lo Spra, cioè il “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”, una rete di progetti di accoglienza realizzati direttamente dagli enti locali (i Comuni, le Province e la Regione) insieme alle associazioni (e non quindi dalle prefetture). Ad oggi solo 21 Comuni toscani su 279 hanno aderito allo Sprar, per un totale di 25 progetti e 912 posti. La provincia di Massa Carrara sta però dando il buon esempio: qui di progetti Sprar attivi ce ne sono già due, entrambi gestiti dall’Arci, uno sulla zona di costa a Massa e Carrara e l’altro in Lunigiana, che coinvolge sei comuni, per un totale di 51 posti. L’obiettivo dichiarato di questo modello si accoglienza è quello di evitare le accoglienze emergenziali che danno luogo a concentrazioni eccessive in alcuni comuni di piccole dimensioni.

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