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Malaspina: sull’Imu mi rivolgerò alla Corte dei Conti

Malaspina: sull’Imu mi rivolgerò alla Corte dei Conti

VILLAFRANCA. «“Il Comune di Villafranca è stato salvato dal dissesto e il commissariamento”, “il Comune di Villafranca ha ottenuto 30 anni di tempo per saldare il maxi deficit”. Noto, ultimamente,...

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VILLAFRANCA. «“Il Comune di Villafranca è stato salvato dal dissesto e il commissariamento”, “il Comune di Villafranca ha ottenuto 30 anni di tempo per saldare il maxi deficit”. Noto, ultimamente, una grande attività mediatica dell’assessore al Bilancio Simi nel pubblicizzare ed enfatizzare tutte queste notizie»: a sottolinearlo è Roberto Malaspina. In un documento, aggiunge: «Sono notizie senz’altro positive, ma ai cittadini villafranchesi non è ancora stato detto con chiarezza e trasparenza: Chi sono gli amministratori che hanno prodotto il deficit: nomi e cognomi; Quali sono i motivi e le cause per cui questo deficit è sorto e si è accumulato nel tempo». Malaspina ricorda che l’assessore Simi ha spiegato di aver incaricato una società per il controllo sulle imposte e in particolare, al momento, il riferimento è l’Imu con notifiche di accertamento su irregolarità riscontrate nei versamenti anni 2012-2013. Egli precisa che trattasi di normale attività di controllo cui l’Amministrazione, per legge, deve adempiere, affidando a Società incaricata le verifiche inerenti a tale imposte (la Società incaricata ha un costo, i dipendenti non l’avrebbero avuto). Sarebbe interessante anche conoscere quanto si prevede di recuperare. L’Assessore Simi parla di possibili situazioni di “dolo” nel non aver pagato le somme stabilite da parte dei contribuenti a suo tempo, anche se il margine di errore dovrebbe essere molto limitato visto che in passato erano stati incaricati in tal senso tecnici specializzati e abilitati (geometri, architetti). A questo punto i cittadini si chiedono: in passato (anni 2012/2013) e fino a poco tempo fa, c’era uno specifico Ufficio Tributi; domando: si possono però individuare delle responsabilità da parte di chi non ha provveduto a riscuotere quelle somme rilevanti per un Comune fortemente indebitato a tal punto da essere stato oggetto di interessamento della Procura della Corte dei Conti regionale? Considerato inoltre che ripetutamente (e recentemente) il Comune di Villafranca è ricorso all’anticipazione di cassa per cercare di pagare quanto dovuto a Società, Ditte, Enti pubblici, creditori ecc. chiederò alla Procura della Corte dei Conti regionale se possa esistere il rischio di danno erariale al Comune per non aver verificato e di conseguenza riscosso allora (e non ora per allora) somme utilissime per la gestione delle casse comunali come da specifici regolamenti o di eventuali omissioni da parte di chi di competenza. In merito alla possibile rateizzazione di quanto dovranno pagare - conclude il suo intervento Malaspina - qualcuno ha intenzione di suggerire l’idea di pagare in 30 anni (proprio come farà il Comune di Villafranca in primis). La realtà è che i cittadini di un Comune ingessato per 30 anni a causa della sua situazione debitoria non conoscono ancora con precisione a quale Giunta comunale siano da attribuire questi debiti».

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