Torre Piloti, chieste condanne pesanti
Nel tragico crollo di Genova ci furono nove vittime, morì anche il sergente carrarese Gianni Iacoviello
CARRARA. Il 7 maggio del 2013, il tragico crollo della Torre Piloti di Genova, al molo Giano, fece nove vittime. Fra queste c’era il 35enne Gianni Iacoviello la cui famiglia vive a Carrara. C’era anche lui insieme a quei nove ragazzi, sprofondati in mare sotto le macerie della torre piloti quando la portacontainer della compagnia Messina si abbatté contro la torre del porto di Genova.
Per questa tragica vicenda si sta celebrando un processo in tribunale e proprio ieri il pm di Genova Walter Cotugno ha chiesto 20 anni e 7 mesi di reclusione per il comandante della Jolly Nero, Roberto Paoloni. Un’altra condanna pesante, a 17 anni, è stata chiesta nei giorni scorsi a carico del consigliere d’amministrazione della compagnia di navigazione Ignazio Messina.
Si stanno definendo quindi, una dopo l’altra, le posizioni, o meglio le richieste della pubblica accusa nei confronti delle persone coinvolte relative a questa terribile vicende.
Il corpo del sergente Gianni Iacoviello, di origini apicesi, riposa nel cimitero di Bergiola, sui monti di Carrara, dove vivono i genitori e le due sorelle gemelle Sara e Simona. Nel registro degli indagati dopo l'incidente, sono stati iscritti: il comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni per omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni, il pilota Antonio Anfossi, il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina Franco Giammoro e Giampaolo Olmetti. Il secondo ufficiale Cristina Vaccaro è indagata per falso. La società Messina invece deve rispondere per la responsabilità amministrativa degli enti come persone giuridiche.
La Jolly Nero, secondo i pareri dei consulenti, avrebbe proceduto troppo velocemente effettuando la manovra in un ambito molto ristretto nonostante avesse dei guasti.
Il pm Walter Cotugno proprio nella giornata di ieri ha chiesto 20 anni e 7 mesi di reclusione per il comandante della Jolly Nero, Roberto Paoloni, nel processo per il crollo della Torre Piloti del porto di Genova abbattuta dal cargo della società Ignazio Messina.Paoloni, con altre quattro persone, è imputato di omicidio colposo plurimo, crollo di costruzioni, attentato alla sicurezza dei trasporti. Tra i quattro c'è il consigliere di amministrazione della compagnia di navigazione Ignazio Messina, Giampaolo Olmetti: per lui nei giorni scorsi il pm aveva chiesto 17 anni.
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