Il Tirreno

per il senatore erano stati chiesti 3 anni e mezzo

Rimborsi e peculato, assolti Lucio Barani e tutti gli altri imputati

CARRARA. Tutti assolti, perché il fatto non sussiste. Si è concluso così, con un’assoluzione per tutti e cinque gli imputati, il maxi processo per peculato che vedeva come principale imputato il...

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CARRARA. Tutti assolti, perché il fatto non sussiste. Si è concluso così, con un’assoluzione per tutti e cinque gli imputati, il maxi processo per peculato che vedeva come principale imputato il senatore di centrodestra, ed ex sindaco di Aulla e Villafraca, Lucio Barani, proprio nella sua veste di ex primo cittadino di Villafrancva. Le richieste della pubblica accusa erano state pesanti, nella precedente udienza: il procuratore capo Aldo Giubilaro, infatti, aveva chiesto tre anni e sei mesi per l’onorevole Lucio Barani, tre anni e due mesi per il dirigente dell’ufficio finanze del Comune di Villafranca Alfio Bragoni e un anno e dieci mesi, con la concessione delle attenuanti, per Fabio Locciola e Franchino Bassignani (assessori della giunta Barani) e Oscar Romiti (consigliere comunale).

Richieste che erano arrivate dopo una requisitoria durata quasi due ore; per Barani vi era anche un altro capo di imputazione, in merito a una presunta truffa assicurativa: reato già prescritto, ma assolto anche per questo episodio.

In sostanza, secondo il tribunale (il collegio era composto dal presidente Giovanni Sgambati e dai colleghi Alessandro Trinci e Fulvio Biasotti) quei rimborsi, per altro per cifre contenute (circa diecimila euro), non possono essere ritenuti un reato in alcun modo. Il tribunale ha quindi sposato in pieno le tesi difensive, sostenute per il senatore Barani e per gli altri imputati dagli avvocati Andrea Corradino e Giampaolo Carabelli , oltre che dall’avvocato Luca Pietrini per Oscar Romiti.

Una vicenda, quella dei rimborsi, che secondo la procura prefiguravano un peculato, e che invece secondo le difese erano dovuti e pertinenti; e un’eventuale irregolarità contabile, non era certo stata fatta con dolo.

Numerosi gli episodi che il procuratore capo Aldo Giubilaro aveva contestato al senatore, per i rimborsi chiesti da primo cittadino di Villafranca. Rimborsi spese che Barani aveva ottenuto fra il dicembre del 2006 e l’aprile del 2009, quando era contemporaneamente deputato e sindaco di Villafranca. Nel mirino anche le spese per un ricevimento all’ambasciata in Tunisia (nel 2007), tredici trasferte a Roma dal 2008 al 2009, altri 28 viaggi in diverse località (dal 2006 al 2009).

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di Redazione web