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Il vescovo ai Quercioli per la benedizione dei nostri animali
Monsignor Giovanni Santucci: «Sono esseri viventi che meritano rispetto e amore, aiutano la nostra vita»
MASSA. Giornata di benedizione degli animali, in varie parrocchie. Ai Quercioli è intervenuto il vescovo monsignor Giovanni Santucci. Il momento di riflessione e di preghiera è stato anche un voler ringraziare quegli animali che, per compagnia o per lavoro, si integrano da sempre nella quotidianità delle persone. Diversi gli animali intervenuti, prevalentemente cani e gatti, che hanno sfidato il freddo nella giornata di Sant’Antonio Abate. «È una festa molto tradizionale – ha commentato il vescovo dopo la Messa – Si è trattato di un momento in cui si è puntata l’attenzione sul rapporto tra gli uomini e gli animali, soprattutto quelli domestici, esseri viventi a cui dobbiamo amore e rispetto. La benedizione è stata rivolta anche a quegli animali che da sempre aiutano l’uomo anche per il lavoro». Sull’utilizzo degli animali in campo professionale, la nostra zona è sempre stata coinvolta, basti pensare ai buoi, impiegati per centinaia d’anni nel trasporto dei blocchi di marmo, dalle cave fino a valle. «Gli animali – ha proseguito il vescovo – meritano rispetto e attenzione, in quanto esseri viventi che sostengono e aiutano la nostra vita. Sant’ Antonio ne è il patrono perché, quando decide di vivere del deserto, con una scelta eremitica è tentato più volte dal demonio anche sotto forma di animali e deve lottare molto per vincere le molte tentazioni. Alla fine, il Signore lo ricompensa col dono del porcellino, segno di benessere e da li in poi è diventato il patrono di tutti gli animali». La celebrazione di monsignor Santucci si è completata con una riflessione più ampia.
«Ho voluto mettere in evidenza – ha concluso - che il discorso degli animali può essere interpretato in modo leggermente diverso da quello che vuole la tradizione, ma può essere inteso anche come una benedizione per il lavoro e gli esseri viventi in genere, tenendo quindi ben presente l’importanza dell’accoglienza, e delle necessità di tutti».
Analoga cerimonia anche davanti al sagrato della chiesa di San Domenichino, con benedizione da parte del neo parroco padre Damiano Banchieri.
David De Filippi
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