Il presidio
«Sull’acqua gli Arancioni non sono migliori»
Rifondazione comunista, il cui consigliere, Nicola Cavazzuti, ha lasciato la maggioranza lo scorso 24 novembre, interviene sul caso Gaia e sull’ordine del giorno presentato dal Pd e sottoscritto...
Rifondazione comunista, il cui consigliere, Nicola Cavazzuti, ha lasciato la maggioranza lo scorso 24 novembre, interviene sul caso Gaia e sull’ordine del giorno presentato dal Pd e sottoscritto anche dagli Arancioni, con particolare attenzione alle scelte del consigliere Fabrizio Brizzi. «Stigmatizziamo - scrive Prc - i metodi utilizzati da Brizzi. Evidentemente l’obiettivo di questo politico di lungo corso è la polemica in sé, non la costruzione di un percorso di opposizione. Anche perché se c’è qualcuno che è già pronto a stringere accordi
per le prossime elezioni e continua a vagheggiare di un ritorno al centro sinistra quello è proprio Brizzi. Noi sappiamo già che saremo da un’altra parte rispetto al Pd e stiamo lavorando ad un’alternativa di sinistra. Per quanto riguarda il nostro stare all’opposizione abbiamo sempre detto che avremmo valutato ogni atto e così abbiamo fatto e continueremo a fare: abbiamo votato ciò che ritenevamo opportuno, sia che venisse dalla maggioranza che dalla minoranza (come alcuni emendamenti del M5S). Non abbiamo votato il tentativo di Pd e Arancioni di ricostruirsi una verginità su Gaia dopo che tutti gli attuali consiglieri Arancioni hanno votato e sostenuto l’ingresso di un socio privato, e quindi il fallimentare modello toscano, fino a che non è arrivato il referendum del 2011 a rompere le uova nel paniere. Brizzi & C. devono capire che anche se sono minoranza non significa che abbiano ragione. Non ci facciamo prendere in giro e, siccome abbiamo la memoria lunga, abbiamo ritenuto che l’ordine del giorno fosse di pura e semplice strumentalità. Quando in giunta c’erano loro non si sono comportati meglio».
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