Il presidio
«Le primarie? Il regionale non comanda a Carrara»
La linea dura del candidato sindaco: qui si fanno sentire solo quando si parla di poltrone e nomine, mai quando ci sono delle emergenze. Noi andiamo avanti
CARRARA. A dargli manforte in prima fila c’è il segretario comunale del Pd, Raffaele Parrini, seduto accanto alla capogruppo in consiglio, Roberta Crudeli. Stessa pole position per Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso e presidente della Provincia. Poi, più defilato, ma citato da Andrea Vannucci durante il suo lungo discorso, c’è Fabio Traversi, assessore, anche lui dimissionario della giunta Zubbani. Arriva Carlo Paolini di Sel che proprio poche ore prima si è espresso per il “no” alle primarie di coalizione. Nel segno della continuità si riconoscono l’assessore Dante Benedini, il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni, la consigliera Simonetta Corsi, e, in quota socialista, Roberto Conserva. Pochi gli imprenditori, ma si riconosce, ed è stato fra i primi ad arrivare, Mario Rossi, del colosso del marmo Il Fiorino.
Andrea Vannucci guarda proprio alla platea, e alle tante persone rimaste in piedi, o addirittura fuori, quando entra nel merito della questione primarie. E non le manda davvero a dire, anzi, il suo è un attacco frontale ai vertici regionali del partito democratico. «Le primarie si fanno fra candidati che hanno obiettivi comuni non in questo caso - comincia col dire Vannucci - Il nostro partito regionale ha delle caratteristiche singolari: manifesta la sua presenza nel territorio per le elezioni, quando si parla di nomine e poltrone, ed è invece molto meno presente quando ci sono problemi da risolvere. Se lo fosse sarebbe un po’ più accreditato».
«Non vogliamo che il candidato sindaco di Carrara lo scelgano a Pistoia - incalza Vannucci - La mia linea è quella del partito, del Pd locale. È sbagliato andare dietro ai sindaci degli altri, poi quando le cose vanno bene il merito è del sindaco, quando vanno male la colpa è del Pd. Il regionale deve capire quindi che qui c’è un partito orgoglioso e che abbiamo una certa allergia, altrimenti non saremmo carrarini, a chi vuole comandare». Vannucci si rivolge poi al sindaco di Montignoso e presidente della Provincia Lorenzetti: «Per il partito regionale Lorenzetti non sarebbe sindaco, e non dimentichiamoci che quando hanno messo mano alle città loro, le abbiamo perse tutte». Vannucci ha poi aggiunto: «Il Partito democratico non è come il Movimento Cinque stelle di Beppe Grillo, dove c’è un capo e tutti gli vanno dietro. Nel nostro partito c’è discussione ma non diamo pazio alle beghe». «Abbiamo trovato la convergenza con Sel e con la lista dell’assessore Massimiliano Bernardi - conclude Vannucci - Andiamo avanti così. La resa dei conti a Pistoia? Lo ripeto io mi attengo alla linea del Pd di Carrara».
(a.v.)
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