Il presidio
«Disagi e pericolo alla scuola di Terrarossa»
La denuncia dei consiglieri di opposizione Martelloni e Belli: «Niente illuminazione, strada dissestata»
TERRAROSSA. «La nuova Scuola Elementare e Materna di Terrarossa sta creando disagi e pericolo a scolari e genitori»: lo sottolinea il consigliere comunale Renzo Martelloni. «Questo nuovo Plesso Scolastico allo stato attuale - spiega - è privo di impianto di illuminazione tanto nello spazio antistante l'entrata/uscita dell'istituto quanto lungo la Via e nei parcheggi. L'attivazione dell'impianto di illuminazione è fondamentale per garantire la sicurezza degli insegnanti e studenti che frequentano la scuola anche negli orari pomeridiani e per la sicurezza del plesso. Inoltre questa nuova scuola manca anche di una pensilina parapioggia che possa accompagnare gli scolari durante la salita e la discesa dall'Autobus. Un'altra problematica non da poco è quello che riguarda la condizione della strada d'accesso al Plesso Scolastico, attualmente mancante di asfalto e con cunette e nelle giornate piovose si trasforma in un lago di acqua e fango mettendo in difficoltà gli automobilisti (i genitori)». I consiglieri comunali di opposizione Renzo Martelloni e Pierluigi Belli aggiungono: «E' inutile ribadire i potenziali pericoli insiti in una situazione del genere, essa dovrebbe essere ben intuibile dall'Amministrazione Comunale specie se si ha a cuore la tutela e la protezione dei nostri ragazzi, che non rischiano solo di cadere a terra. Si rammenta, peraltro, che l'attività didattica si protrae anche nelle ore pomeridiane e che con il ripristino dell'orario solare, gli alunni usciranno da scuola quando fuori sarà inevitabilmente già buio! È dovere del sindaco Enzo Manenti e della sua Giunta essere attento e vicino ai propri ragazzi ed alle loro famiglie». Martelloni aggiunge inoltre: «Spero vivamente che non voglia aspettare il mese della campagna elettorale per fare i lavori, ma che le opere siano fatte al più presto per garantirla sicurezza degli scolari, insegnanti e la tranquillità delle loro famiglie».
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