Il Tirreno

«Solidarietà ai colleghi rapinati»

«Solidarietà ai colleghi rapinati»

Attesa la convalida dell’arresto. Confesercenti si schiera con i commercianti

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CARRARA. «Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai due colleghi vittime di eventi criminosi mercoledì scorso, il primo un tentativo di rapina ai danni di Lino Palagi, gestore dell’impianto di carburanti in viale da Verrazzano a Marina, il secondo, una rapina vera e propria, ai danni dell’edicola di Loriana Ridonelli, in località Melara a Carrara»: lo scrive Adriano Rapaioli, responsabile della Confesercenti di Massa Carrara, parlando degli «ennesimi episodi che devono far alzare il livello guardia sul problema della tutela della sicurezza dei commercianti, che sempre più spesso si trovano in prima linea a dover fronteggiare questo tipo di emergenze». Rapaioli spiega che «ci sono categorie commerciali più esposte di altre a furti o aggressioni, come i gestori delle pompe di carburanti». Secondo Confesercenti, questi ultimi, «non solo guadagnano di meno a causa del calo dei consumi, ma sono anche costretti a gestire quantitativi sempre maggiori di denaro relativi ad imposte statali oppure spettanti alle compagnie petrolifere loro concessionarie». Soldi, aggiunge Rapaioli che, «non sono loro, ma che attirano inevitabilmente i malviventi, e che i gestori spesso difendono al costo della loro sicurezza personale». Confesercenti si dice «disposta a fare la sua parte a fianco delle amministrazioni nazionali e territoriali per cercare di individuare interventi che diano maggiore sicurezza agli imprenditori. Siamo convinti – conclude Rapaioli – che gli episodi di mercoledì scorso siano il frutto di una “pseudo rapinatrice seriale”, ma possiamo confermare che quotidianamente riceviamo richieste di aiuto da parte di commercianti per una loro percezione di insicurezza anche in zone importanti della città». Mercoledì intorno all’ora di pranzo, lo ricordiamo, una donna sui 45 anni si era presentata al distributore Esso di viale da Verrazzano, minacciando con una pistola finta il titolare, Lino Palagi e chiedendogli di consegnarle l’incasso. L’uomo aveva reagito riuscendo a metterla in fuga. L’arma giocattolo era rimasta sul piazzale del benzinaio. Dopo poco più di mezz’ora la donna aveva tentato un secondo colpo, all’edicola di via Provinciale a Melara, dove sotto la minaccia di un coltello si era fatta consegnare 190 euro da Valentina Pisani, dipendente della rivendita. Proprio in questa occasione la rapinatrice aveva detto alla sua vittima di agire per necessità, per racimolare i soldi, circa 5 mila euro, necessari a curare il figlio malato di leucemia.

La “mamma-rapinatrice” era stata fermata poco dopo, nella sua abitazione, grazie al numero di targa fornito dall’edicolante ai Carabinieri della Compagnia di Carrara. Il riconoscimento sarebbe già avvenuto e a questo punto mancherebbe solo la convalida dell’arresto da parte della Procura.

(c.ch.)

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