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La scultura di Andrei incanta Djokovic e Giorgio Armani
Realizzata a Carrara l’opera dedicata al grande tennista Marmo bianco e cristallo. E lo statuario si tinge di rosso
CARRARA. Marmo bianco statuario (una tonnellata e mezzo). Cristallo. E il valore aggiunto del saper fare carrarese. Il tutto per una scultura spettacolare, dedicata al tennista Novak Djokovic commissionata dalla sua Fondazione e acquistata dallo stilista Giorgio Armani.
L’opera è stata realizzata dallo scultore carrarese Giorgio Andrei, 50 anni, da oltre 45 anni nel mondo del marmo. Da protagonista. «Ho fatto la scuola del marmo e mi sono diplomato al liceo artistico ma ho cominciato a scolpire a quindici anni - racconta Andrei - andavo da Gozzani, a Massa, a imparare le basi di quello che è diventato il mio mestiere. Qui ho incontrato l’artista Vito Tongiani: insieme a lui quando avevo vent’anni sono andato in Francai, per realizzare in bronzo i quattro moschettieri del tennis, fra questi c’era Henry Lacoste». E il tennis è tornato, da protagonista nella vita di Giorgio Andrei: «Nel mezzo c’è tanto lavoro, per artisti come Pietro Cascella e Giuliano Vangi - spiega - ho cominciato da poco a potermi permettere di realizzare le mie opere, il mestiere di scultore non è così facile».
Nei mesi scorsi è nata l’idea della scultura dedicata a Novak Djokovic: «La Fondazione del tennista aveva commissionato l’opera a concorso - continua il racconto di Andrei - Io ho inviato il mio bozzetto, 40 centimetri in creta. La mia idea è piaciuta e così ho potuto realizzare la scultura». Un’opera imponente: un metro e trenta di altezza, marmo bianco statuario e una racchetta di cristallo. «La scorsa estate, prima che l’opera fosse finita - spiega - hanno voluto venisse esposta a Milano davanti al castello Sforzesco. Poi è stata al centro di una festa organizzata da Armani e Djokovic per raccogliere fondi». E lo stilista è rimasto così affascinato dalla scultura di Andrei da volerla acquistare: nelle feste di Natale è stata esposta in uno dei suoi show room più importanti. «Non solo - continua Ándrei- Anche Djokovic ha voluto che realizzassi per lui una mia opera, ci sto lavorando adesso, sono al bozzetto in creta, poi la scultura sarà realizzata in marmo statuario».
E non è solo a questa commessa che si sta adoperando, nello studio alla periferia della città, in viale XX Settembre, all’altezza di Turigliano Giorgio Andrei. «Sto facendo delle sperimentazioni - continua - come ad esempio la scultura “Duchessa”: marmo bianco, una collana realizzata con foglie d’oro, bocca e scarpe tinte di rosso». «Scolpire è molto più di un mestiere, è una passione - conclude Andrei - Io ho cominciato a 15 anni e ho lo stesso entusiasmo: certo non è un mestiere sempre facile, bisogna adeguarsi e lavorare anche per altri, soprattutto all’inizio. Ma poi ci sono anche le soddisfazioni , prima di tutto la realizzazione delle opere, il marmo che prende vita».
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