Il Tirreno

E la rotonda che fine ha fatto?

Ivo Zaccagna, il presidente del comitato alluvionati di Partaccia, Casone, Bondano e Ricortola, stende la lista degli interventi che l’amministrazione dovrebbe realizzare. E ai primi posti dell’elenco...

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Ivo Zaccagna, il presidente del comitato alluvionati di Partaccia, Casone, Bondano e Ricortola, stende la lista degli interventi che l’amministrazione dovrebbe realizzare. E ai primi posti dell’elenco ci sono gli asfalti: l’alluvione del 2012 li ha messi a dura prova, costellandoli di buche che in alcuni casi diventano voragini.

Asfalti, ma non soltanto perché la zona ancora aspetta la rotatoria all’altezza dell’incrocio tra viale delle Pinete e la strada che conduce alla Don Gnocchi: «Aspettiamo quella rotatoria - spiega Zaccagna - tempo fa si era parlato della sua realizzazione, poi più nulla».

Lì infatti rimane il semaforo con un allungamento dei tempi di percorrenza. Senza dimenticare che quella strada è un collegamento tra Massa e Carrara, ancor più utilizzato da quando, a pochi passi dal viale, è sorto l’ospedale delle Apuane.

La speranza del comitato, quindi, è che la realizzazione della rotatoria sia ripresa in considerazione con conseguente progettazione e messa in opera.

Uno degli interventi importanti - spiega Zaccagna - su quell’asse viario che avrebbe bisogno anche di sistemi di controllo della velocità visto che spesso le automobili lo percorrono a velocità da autodromo.

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