Il Tirreno

Vannucci parte, la coalizione chiede lumi

di Cinzia Chiappini
Vannucci parte, la coalizione chiede lumi

L’ex vicesindaco presenta domani la candidatura a sindaco, il regionale darà una risposta sulle primarie entro martedì

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CARRARA. Grande fermento tra le forze politiche carraresi di centro sinistra e della sinistra radicale. I partiti della coalizione che sostiene l’amministrazione in carica hanno chiesto l’intervento del Pd regionale per dirimere il rebus sulle primarie: l’incontro chiarificatore si terrà prima dell’assemblea comunale di Via Groppini ma intanto, domani sabato, Andrea Vannucci, annuncerà formalmente la sua candidatura. E sempre a proposito di coalizioni, a sinistra riparte il dialogo tra Carrara Bene Comune, La Svolta, Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e La Fabbrica per la Sinistra.

Le sorti dell’attuale coalizione di maggioranza, quella che ha vinto le ultime due tornate di elezioni amministrative, si decideranno al fotofinish, all’inizio della prossima settimana, prima dell’assemblea comunale del Pd fissata per martedì pomeriggio. Sì perché gli alleati di centro sinistra, si sono rivolti alla segreteria toscana del Partito Democratico, per chiedere aiuto nel tentativo di “salvare” la coalizione. Tutto nasce dalla disputa “primarie sì, primarie no”: la maggioranza di via Groppini ha annunciato che sceglierà il candidato sindaco “in house” con il voto dell’assemblea fissato per martedì pomeriggio, dove è dato per super favorito Andrea Vannucci, che formalizzerà la sua disponibilità alla corsa per la poltrona di primo cittadino domani, con una conferenza pubblica alla Port Authority, a Marina, alle 16,30.

Altre forze della coalizione, Partito socialista e Articolo primo su tutte, continuano invece a chiedere l’indizione di elezioni primarie, in una posizione condivisa anche dalle minoranze del Pd carrarese, che hanno addirittura presentato ricorso contro la segreteria comunale ai garanti del loro partito. E proprio il fronte del sì alle primarie si è rivolto ai vertici del Pd Toscano per chiedere una mediazione che possa salvare l’alleanza. Lo conferma il vicesegretario del Pd toscano, Antonio Mazzeo: «I nostri alleati ci hanno chiesto un incontro per salvare l’unità del centro sinistra e noi abbiamo dato disponibilità per l’inizio della prossima settimana, in un appuntamento al quale sono stati invitati i livelli regionali e comunali delle segreterie» ha dichiarato il numero due dei democratici toscani, precisando che la riunione si terrà comunque prima dell’assemblea deputata a votare il nome del candidato sindaco. «L’obiettivo dichiarato – ha aggiunto Mazzeo - è quello di confermare l’attuale coalizione di governo della città».

Inutile dire che l’esito di questo incontro sarà decisivo non solo per il futuro del centro sinistra ma anche per gli assetti della politica cittadina e in generale per il risultato delle elezioni amministrative in programma tra meno di sei mesi. Anche perché, secondo i rumors, il socialista Gianenrico Spediacci in caso di rinuncia alle primarie sarebbe pronto a proporsi con una sua lista alla guida di una coalizione ancora tutta da costruire ma alternativa a quella guidata dal Pd, che annovera a oggi come alleati sicuri “Alternativa per Carrara”, il nuovo soggetto politico che fa capo a Massimiliano Bernardi e Sel.

Uno scenario questo che decreterebbe il tramonto definitivo della maggioranza che ha guidato Carrara negli ultimi 10 anni.

In movimento la sinistra rdicale. E se le sorti del centro sinistra si decideranno di qui a quattro giorni, anche dal fronte della sinistra radicale arrivano importanti novità. Carrara Bene Comune, La Svolta, Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e La Fabbrica per la Sinistra hanno sottoscritto un documento di intenti per condividere «l'appello di alcuni cittadini per evitare che la città continui ad essere amministrata dal Centro Sinistra (ostaggio dell’imprenditoria del Marmo) e creare un’alternativa al Movimento 5». La premessa per l’avvio di questo percorso è l’impegno di ciascuna di queste cinque forze a non partecipare «a spartizioni del potere, ad intese o apparentamenti con la destra, con il centrosinistra o con il M5S».

Un’affermazione non scontata, soprattutto per Rifondazione Comunista che ha governato con l’attuale centro sinistra per gran parte del mandato di Angelo Zubbani ed è uscita dalla maggioranza solo qualche mese fa. «Se non si rimette in piedi un progetto politica di sinistra vera, ci ritroveremo a dover scegliere tra un centro sinistra che è in realtà solo centro e i grillini. Con questo nascente polo di sinistra, formato insieme alla società civile, ci candidiamo a governare la città, per provare a ricalcare la formula del 1994 che portò all’elezione di Emilia Fazzi Contigli» ha spiegato il segretario comunale di Rifondazione Piero Marchini. Le cinque forze politiche della sinistra radicale, sottoscritto il documento d’intenti, sono pronte al confronto su un programma elettorale condiviso mentre la scelta del nome di un candidato sindaco unitario avverrà solo successivamente. Anche perché, fanno capire voci interne allo schieramento, la nascente coalizione della sinistra radicale sta iniziando a muovere solo adesso i primi passi.

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