Meteo
«Un interlocutore unico sulla disabilità»
Pier Angelo Tozzi, presidente della consulta, lancia un appello in vista delle prossime amministrative
CARRARA. Pier Angelo Tozzi, presidente della Consulta Disabilità del Comune di Carrara, in una nota ricorda: «La Primavera di quest'anno consegnerà alla citta la nuova Amministrazione, presto avremo modo di valutare i programmi elettorali, le idee e le proposte dei vari candidati. Per rafforzare la vicinanza delle istituzioni ai disabili e alle loro famiglie abbiamo necessità di vivere una stagione scandita da tante “buone prassi” dove le cattive abitudini restano azioni e gesti da eliminare. La politica deve ritrovare la capacità di stabilire le priorità o se vogliamo le necessità. Prima necessita: rispettare il tempo della persona che si prende cura del disabile. Nella pratica significa ottimizzare le prestazioni e evitare di doversi recare in più Uffici : Sociale, Lavori Pubblici, Turismo, Trasporti, Scuola per avere risposte a problematiche quotidiane».
Secondo Tozzi, «Sono maturi i tempi per designare un unico interlocutore, una figura alla quale assegnare una specifica delega amministrativa con il compito di occuparsi a 360 gradi dei temi della disabilità, le risposte sarebbero più immediate e verificare lo stato dei progetti sarebbe più semplice. Seconda necessita: deve divenire convincimento comune che il contesto sociale è un bene della comunità, eliminare gli ostacoli e le barriere non è un favore che facciamo ai disabili ma è un investimento per la qualità della vita di tutti. La regola basilare da rispettare ogni qual volta si interviene sul territorio dovrà divenire la garanzia di accessibilità. La nuova Ammnistrazione dovrà ispirarsi al modello di una “città per tutti” ( universal design) un luogo vivibile e inclusivo dove il diritto all'accesso, nella pienezza del termine (accesso alle informazioni, agli strumenti, alle opportunità) è permesso a tutti. Per acquisire questa visione urbanaistica servono competenze qualificate, gli studenti delle vicine Università possono essere ottimi consulenti, serve coinvolgere la persona disabile e farla divenire il primo controllore del territorio, solo il suo parere potrà garantirci la bontà del lavoro eseguito. Terza necessità: se ci preme accorciare le distanze tra i bisogni e le possibili soluzioni e facilitare lo scambio delle informazioni dobbiamo potenziare lo Sportello Unico sulla Disabilità per farlo divenire un'eccellenza, un luogo di orientamento, di indirizzo, di abbattimento dei tempi della burocrazia. Infine ci sono solo in Europa milioni di persone che non si allontanano da casa per la preoccupazione di trovare situazioni non in grado di accoglierli, investire sul turismo accessibile oltre ad essere una buona opportunità di lavoro significa sponsorizzare un benesere ambientale attrattivo e premiante per tutta una comunità. Per queste e altre necessità' l’anno in corso, se ci sarà la giusta convinzione da parte di chi si candida a guidare la città, potrà essere la stagione del coraggio», conclude Tozzi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
