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la proposta di alberti

C’è l’ok del consiglio per riqualificare Casette

C’è l’ok del consiglio per riqualificare Casette

MASSA. Approvato in consiglio comunale l’ordine del giorno del consigliere del Pd Stefano Alberti sull'intervento di recupero e riqualificazione nel paese di Casette, con il solo voto contrario del...

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MASSA. Approvato in consiglio comunale l’ordine del giorno del consigliere del Pd Stefano Alberti sull'intervento di recupero e riqualificazione nel paese di Casette, con il solo voto contrario del movimento 5 stelle.

Il consigliere ha espresso «Soddisfazione per l'ampio consenso al documento che sancisce definitivamente, preso atto del parere favorevole dell'Amministrazione Comunale, la volontà politica e amministrativa nel proseguire il completamento dell'iter urbanistico finalizzato al recupero di quel sito degradato all'interno del nucleo storico del paese. Le nubi che si erano addensate sull'intervento e l'ostruzionismo sotto traccia sono state spazzate via.Bisogna aver paura nel lasciare le cose come stanno, non dell'intervento di riqualificazione».

Bisogna ricordare che il progetto di Casette è interamente in mano pubblica, il soggetto attuatore è l'Erp e gode di un finanziamento del Ministero delle infrastrutture di 3.611.441,16 euro, quasi tutto basato sul recupero dei volumi esistenti. Sono previste una pluralità di funzioni: residenziale (con 17 alloggi pubblici + 1 privato), spazi commerciali e socio-culturali oltre all'incremento degli standard urbanistici.

«Un intervento a tutto campo di un'area fatiscente – lo definisce il consigliere proponente Alberti – degradata ed insicura collocata tra l'altro all'interno del paese».

Il Comune può infine attivare, in ragione della nuova legge sull'edilizia residenziale pubblica la n°23/2015, un percorso di assegnazioni mirate attraverso Bandi specifici (ritorno vecchi abitanti, giovani coppie del paese o della montagna) che mette a disposizione del Comune per 3.611.641,21 euro. Nell’ordine del giorno Alberti chiede altresì di 3.di attivare con la Regione Toscana un tavolo tecnico-politico per la definizione di un accordo di programma che porti ad una rapida cantierabilità. «Tenendo conto del contesto abitativo al fine di assicurare la massima integrazione e coesione sociale, nonché la pacifica convivenza», conclude.

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