Il Tirreno

«Volpi decida sul distretto»

«Volpi decida sul distretto»

I 5 Stelle: se la scelta è il vecchio ospedale, ora servono i fatti

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il sindaco Volpi lo ha annunciato alla conferenza di fine anno e lo ha ribadito alla commissione sanità: l’ipotesi in campo è quella di realizzare un nuovo distretto sanitario al vecchio ospedale. Decisione tardiva - spiegano i 5 Stelle che quella soluzione la auspicano da lungo tempo: «Con anni di ritardo, s indaco, amministrazione e commissione sanità si rendono conto che avevamo ragione noi. Il Movimento, già molto prima di entrare in consiglio, aveva preso in esame le potenziali carenze della ristrutturazione della sanità e aveva proposto di mantenere il vecchio ospedale a destinazione sanitaria per sopperirvi. Senza presunzione e arroganza avrebbero dovuto ascoltarci, alla luce anche dei disagi che si erano concretizzati nelle città con “nuovi ospedali” gemelli di quello apuano. Se lo avessero fatto - continuano i 5 Stelle - avrebbero evitato tante difficoltà ai cittadini. Volpi diceva persino di ritenere sufficiente il distretto di via Bassa Tambura mentre il resto del consiglio, perlopiù, rimpiangeva la cementificazione dello sfumato distretto alla Stazione. Ci furono anche accese discussion, ma l’idea più sensata, economicamente accessibile e ambientalmente sostenibile - prosegue la nota del movimento - era quella prospettata dai consiglieri Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli del M5S».

Adesso per i pentastellati la priorità è farlo davvero quel distretto nel vecchio ospedale:«Abbiamo solo perso tanto tempo per pensare ad adeguare il riassetto del sistema sanitario alle prevedibili esigenze territoriali, ma per non lasciare che gli intenti dell’amministrazione siano solo parole pre-elettorali, chiediamo di sapere se esiste un nuovo accordo di programma con Asl e quale siano i termini, la localizzazione esatta della nuova struttura e i costi da affrontare». Poi l’analisi si amplia: «Il Movimento crede che sarebbe doveroso dare una risposta alla città in fatto di riorganizzazione globale degli spazi destinati ai servizi pubblici, come le scuole, la sede della Polizia, con gli uffici disseminati qua e là, la polizia urbana che dovrebbe essere riportata al centro della città, con un progetto unico che abbia una visione globale della città. Non possiamo più permetterci di affrontare il problema con interventi parziali che, risultando poi inadeguati, determinano solo spreco di soldi pubblici».

Poi la stoccata finale: «Sarebbe il caso che il sindaco passasse prima dalle commissioni e dal consiglio che non dalla stampa per annunciare provvedimenti importanti, ma si sa le elezioni sono alle porte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera